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CHIRURGIA

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CASI CLINICI  


Chirurgia 2007 August;20(4):177-81

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Endometriosi incisionale: caso clinico e considerazioni diagnostico-terapeutiche

Candela G., Varriale S., Di Libero L., Manetta F., Giordano M., Maschio A., Lanza M., Argenziano M., Napolitano S., Santini L.

VII Divisione di Chirurgia Generale Facoltà di Medicina e Chirurgia Seconda Università degli Studi di Napoli, Napoli


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L’endometriosi definita da Sampson come la presenza di tessuto endometriale al di fuori della cavità uterina trova la sua sede di impianto per lo più a livello pelvico ed addominale; raro è il riscontro di tessuto endometriosico nella parete addominale (0,5-1% degli impianti extraaddominali).
A seconda della patogenesi, l’endometriosi può essere distinta in primitiva e secondaria.
La forma primitiva è riconducibile a fenomeni disembriogenetici, la secondaria invece è attribuibile alla disseminazione di tessuto endometriale nella parete addominale durante manovre chirurgiche e diagnostiche.
Nell’ambito della parete addominale le sedi di impianto più frequenti sembrano essere l’ombelico ed i muscoli retti, sebbene sia stata descritta anche la localizzazione nel canale inguinale.
Presentiamo il caso clinico di una giovane pluripara, per la quale, il dolore e la presenza di una tumefazione in corrispondenza di una cicatrice da pregresso taglio cesareo avevano fatto sospettare la presenza di un piccolo laparocele.
Sottoposta la paziente ad intervento chirurgico di plastica addominale, nello spessore dello strato muscolare della parete addominale stessa veniva evidenziato del tessuto ectopico definito poi dall’esame istologico come tessuto endometriale.
Nonostante la diagnostica strumentale (ecografia e tomografia computerizzata per lo più) aiutino molto nell’orientamento diagnostico, la diagnosi di certezza è dato dall’esame istologico.
Per l’endometriosi della parete addominale la diagnosi differenziale si impone con l’ematoma spontaneo del muscolo retto, con le ernie di Spigelio e con i tumori della parete addominale, con i laparoceli.
Attualmente la resezione chirurgia anche allargata rappresenta la terapia con minor tasso di recidive.
La terapia medica invece è poco indicata soprattutto per i numerosi effetti collaterali che presenta.

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