Home > Riviste > Chirurgia > Fascicoli precedenti > Chirurgia 2007 Giugno;20(3) > Chirurgia 2007 Giugno;20(3):125-9

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Chirurgia 2007 Giugno;20(3):125-9

lingua: Inglese

Acalasia in Nigeria. Condizioni attuali

Ezemba N., Ekwunife C. N., Eze J. C.

Division of Cardiothoracic Surgery University of Nigeria Teaching Hospital, Enugu


PDF  


Obiettivo. La letteratura scientifica relativa all’acalasia esofagea in Nigeria è scarsa. Le prime segnalazioni provenienti da diversi centri sparsi nel Paese hanno tutte documentato sia la presentazione tardiva della malattia che gli stadi avanzati della stessa. Sono ormai trascorsi due decenni dall’ultima review del nostro centro relativa a questa malattia. Durante questo arco di tempo sono avvenuti notevoli cambiamenti, quali la toracoscopia e l’esofagocardiomiotomia laporoscopica. Questo studio rivede lo stato attuale dell’acalasia in Nigeria.
Metodi. Questo è uno studio descrittivo, retrospettivo di tutti i casi di acalasia idiopatica ricoverati presso il National Cardio Thoracic Centre, University of Nigeria Teaching Hospital, Enugu, nell’arco di 15 anni (1990-2004).
Risultati. Durante questo periodo sono stati ricoverati per acalasia 43 pazienti. Per la review sono stati disponibili i dati relativi a 40 di essi. L’età media dei pazienti era di 36,96 anni (range: 18 mesi-76 anni), mentre il rapporto maschi/femmine era di 1:1. Il 60% dei pazienti era nella 3º-5º decade di vita. L’acalasia infantile rappresentava il 12,5% dei casi. La durata media dei sintomi prima della diagnosi è stata di 7,4 anni. La disfagia progressiva nei confronti di cibi solidi è rimasta il sintomo principale. La sialoadenosi parotidea bilaterale era presente in 7 pazienti su 40 (17%). Il 93% dei pazienti aveva una malattia in stadio III e IV. Il trattamento è consistito nella esofagocardiomiotomia di Heller modificata, per via transtoracica, con mortalità operatoria del 5% e con perforazione esofagea intra-operatoria del 15%. In oltre l’80% dei casi si sono avuti risultati eccellenti/buoni.
Conclusioni. Il paziente Nigeriano con acalasia continua a presentarsi con malattia sia tardiva che in stadio avanzato. Sebbene la diagnosi possa essere fatta con indagini radiologiche, nel periodo peri-operatorio l’endoscopia dovrebbe essere eseguita di routine quale mezzo diagnostico aggiuntivo. La procedura di Heller modificata, senza intervento chirurgico di routine anti-reflusso, e l’attenzione a prevenire la perforazione esofagea intra-operatoria offrono buoni risultati persino nel caso di acalasia sigmoide.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail