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CHIRURGIA

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Chirurgia 2007 Giugno;20(3):121-3

lingua: Inglese

Trattamento palliativo dell’ostruzione centrale delle vie aeree tramite stenting endoscopico: esperienza di un singolo centro

Capoccia M., Awan M. Y., Rahamim J. S.

South West Cardiothoracic Centre Derriford Hospital, Derriford Road Plymouth, PL6 8DH, United Kingdom


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Obiettivo. Lo stenting delle vie aeree con silicone o con stent metallici espansibili, in pazienti accuratamente selezionati, rappresenta un metodo palliativo affidabile e duraturo. Abbiamo rivisto la nostra esperienza relativa agli stenting delle vie aeree per via endoscopica negli adulti con ostruzione tracheobronchiale.
Metodi. Tra il Febbraio 2001 e il Giugno 2005 sono stati sottoposti a stentig tracheobronchiale 15 pazienti (10 di sesso femminile, 5 di sesso maschile) con età compresa tra 45 e 85 anni. L’eziologia dell’ostruzione tracheobronchiale comprendeva il carcinoma squamocellulare del polmone (n=2), il carcinoma bronchiale (n=2), la recidiva locale conseguente a precedente resezione polmonare (n=1), la compressione esterna (n=4), la fistola tracheo-esofagea secondaria a carcinoma dell’esofago in stadio (n=3), l’infiltrazione della trachea secondaria a carcinoma dell’esofago in stadio avanzato (n=1), la tracheomalacia (n=1), l’ostruzione da tumore tracheale in stadio avanzato (n=1).
Risultati. In tutti i pazienti è stato inserito uno stent metallico auto-espansibile. Durante il follow-up, da 8 giorni a 50 mesi, 9 dei 15 pazienti erano ancora viventi e tutti i decessi sono stati secondari alla patologia sottostante e non correlati a complicanze conseguenti all’esecuzione dello stentino. Il sollievo sintomatico è sempre stato ottenuto.
Conclusioni. Lo stentino tracheobronchiale sembra essere un’opzione valida per il trattamento palliativo dei pazienti adulti con neoplasie in stadio avanzato. Il decorso a lungo termine resta incerto ed è influenzato, in ultima analisi, dalla patologia sottostante.

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