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CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


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CASI CLINICI  


Chirurgia 2006 December;19(6):455-8

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Innesti galeo-occipitali per le perdite di sostanza dello scalpo laterale postoncologiche

Klinger F., Caviggioli F., Villani F., Banzatti B. P., Bandi V., Klinger M.

Plastic Surgery Unit Istituto Clinico Humanitas, Milan, Italy


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Perdite di sostanza dello scalpo e/o della teca cranica possono essere conseguenza di resezione oncologica, trauma, ustioni, radioterapia o infezioni. La ricostruzione post-oncologica può implicare i tessuti molli, la teca cranica e le meningi. Un uomo di 86 anni si è presentato con un’estesa (22×12 cm) recidiva ulcerate di carcinoma basocellulare coinvolgente lo scalpo frontoparietale, precedentemente trattato da dermatologi con escissione incompleta e terapia fotodinamica. È stato allestito un lembo a peduncolo posteriore, scolpito su un piano sovraperiostale, basato su vena ed arteria occipitale e branche di arteria e vena auricolari posteriori. Esso era costituito da cute, sottocute, galea e parte del tessuto lasso subgaleale ed era di circa 25×15 cm, offrendo un’adeguata copertura al difetto ablativo. Innesti dermoepidermici a spessore parziale prelevati dalla cute anteriore della coscia sono stati impiegati a copertura del pericranio del sito donatore del lembo. Non si è avuta necrosi postoperatoria del lembo, né mancato attecchimento degli innesti. Ad un anno di follow-up non vi sono evidenze cliniche di recidiva ed il paziente è soddisfatto dei risultati. La nostra esperienza mostra la possibilità di coprire ampie perdite di sostanza con un lembo di rotazione basato su un solo vaso maggiore dello scalpo. Grazie alle anastomosi fra angiosomi, nel nostro caso lo scalpo anteriore era vascolarizzato direttamente da arteria e vena occipitali.

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