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CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


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CASI CLINICI  


Chirurgia 2006 Dicembre;19(6):435-7

lingua: Inglese

Tamponamento cardiaco quale complicanza fatale dell’introduzione per via percutanea di un catetere venoso centrale in un neonato pre-termine

Puvabanditsin S. 1, Garrow E. 2, Razi S. 1, Davis E. 1, Padilla J. 1, Chowdawarapu S. C. 1

1 Department of Pediatrics, Jersey City Medical Center University of Medicine and Dentistry of New Jersey Newark, New Jersey, USA
2 SUNY Downstate Medical Center, Brooklyn, New York, USA


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Il recente utilizzo di cateteri di silicone polimerico silastico o di poliuretano per la nutrizione parenterale dei neonati è stata ampiamente accettata nelle Unità di Terapia Intensiva Neonatale. Descriviamo il caso di un tamponamento cardiaco in un neonato che ne ha provocato la morte improvvisa ed inaspettata a seguito dell’inserimento per via percutanea di un catetere venoso centrale. Il versamento pericardio conteneva liquido per la nutrizione parenterale. Il danno osmotico a carico dei grandi vasi 2/0 del miocardio sembra essere il meccanismo più comune. La revisione della letteratura scientifica pediatrica ha evidenziato pochi casi relativi a neonati con tamponamento cardiaco. Nonostante un alto tasso di mortalità, il riconoscimento precoce del tamponamento cardiaco può prevenire l’esito fatale.

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