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CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


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CASI CLINICI  


Chirurgia 2006 October;19(5):367-9

lingua: Inglese

Il Levosimendan è un farmaco specifico per lo stunning dopo cardiochirurgia?

Oliver E., Torrado H., Saura E., Carrió L., Rodriguez D., Farrero E., Ruiz A., Castells E., Ventura J. L.

Intensive Care Unit and Cardiac Surgery Department Bellvitge University Hospital Hospitalet Llobregat, Barcelona, Spain


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Riportiamo il caso di un uomo di 81 anni affetto da grave rigurgito mitralico su base degenerativa sottoposto ad intervento cardiochirurgico maggiore. La procedura chirurgica aveva comportato una resezione quadrangolare di P2-P3 ed una anuloplastica di Jostra-Puig ridotta a 29 mm. Il paziente era stato ricoverato in unità di terapia intensiva (ICU) per shock cardiogeno immediatamente dopo l’intervento chirurgico e un trattamento anestesiologico senza complicanze. L’infarto miocardico perioperatorio era stato escluso sulla base dell’elettrocardiogramma (ECG), livelli di troponina e valutazione ecocardiografica; lo shock era stato attribuito ad insufficiente preservazione cardiaca. L’ecocardiografia transtoracica aveva dimostrato una frazione di eiezione ventricolare sinistra (LVEF) del 12%. Non erano stati evidenziati una significativa disfunzione valvolare o deficit segmentari nella contrazione del miocardio. Il contropulsatore aortico non era stato utilizzato a causa della presenza di un polso ridotto a livello degli arti inferiori. La situazione era migliorata con la ventilazione meccanica, sedazione, dobutamina, norepinefrina e diuretici, ma la riduzione dei farmaci isotropi non era stata tollerata. Perciò, era stato somministrato senza una dose di carico il levosimendan, farmaco calciosensibilizzante, che esercita un’attività isotropa positiva senza aumentare la richiesta miocardica di ossigeno. L’infusione era stata mantenuta per 24 ore invece che per 12 ore. Al termine della perfusione la LVEF era aumentata in modo significativo, raggiungendo il 40% all’ecocardiografia. Il paziente era stato dimesso della ICU in buone condizioni cliniche e l’ultimo ecocardiogramma prima della dimissione dall’ospedale aveva dimostrato una LVEF del 54%. Gli effetti positivi del levosimendan sono dimostrati nello “stunning” del miocardio dopo cardiochirurgia, specialmente quando la contrattilità preoperatoria è buona e non vi è necrosi miocardica.

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