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CHIRURGIA

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Chirurgia 2006 Ottobre;19(5):327-31

lingua: Italiano

Aneurismi delle arterie viscerali: approcci terapeutici in elezione e in urgenza. Il ruolo della laparoscopia

Senatore S., Griffa B., Sacchi F., Zanardo M., Griffa A., Capriata G.

Dipartimento di Chirurgia, Ospedale Valduce, Como


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Gli aneurismi viscerali rappresentano un gruppo di lesioni eterogenee che possono interessare tutte le arterie del distretto splancnico.
Sebbene considerati rari, sono di riscontro relativamente frequente, grazie all’uso sempre più estensivo delle moderne metodiche diagnostiche radiologiche, ed a tutt’oggi ne sono stati riportati in letteratura circa 3000 casi. In molte circostanze gli aneurismi viscerali vengono diagnosticati in urgenza, in conseguenza della rottura improvvisa con emoperitoneo. In altri casi, il riscontro è del tutto occasionale, a seguito di indagini radiologiche eseguite per altra patologia ( Ecografia, TAC, Angiografia ).
Presso la 1° Divisione di Chirurgia dell’Ospedale Valduce di Como, nel periodo compreso tra il Febbraio 1995 e il Gennaio 2002 sono stati ricoverati 13 pazienti (3 maschi e 10 femmine ) affetti da aneurismi delle arterie viscerali, localizzati rispettivamente : 9 all’arteria splenica, 3 all’arteria pancreatico-duodenale, di cui uno associato alla stenosi del tripode celiaco ed un secondo associato ad un piccolo aneurisma dell’ilo splenico, 1 all’ arteria mesenterica superiore.
Dieci pazienti sono stati diagnosticati prima della rottura e sono stati così trattati: cinque sono stati sottoposti a chirurgia elettiva, 3 con metodo tradizionale e 2 con trattamento laparoscopico; 3 pazienti sono stati sottoposti ad embolizzazione, 2 infine sono stati sottoposti ad angiografia diagnostica. Tre pazienti, affetti da aneurisma in rottura e stato di shock, sono stati prontamente ricoverati ed operati in urgenza. Il tasso di mortalità postoperatoria è stato nullo, mentre la morbilità è stata del 7,7% : in una paziente, operata per aneurisma dell’arteria pancreatico-duodenale in rottura, si è osservato come sequela un ictus ischemico con emisindrome destra conseguente all’anemizzazione acuta causata dalla rottura dell’aneurisma.
In conclusione, gli aneurismi delle arterie viscerali, per la loro evolutività nel tempo, vanno comunque sottoposti ad un trattamento terapeutico : quando non risulta possibile attuare un trattamento radiologico interventistico mediante embolizzazione, hanno indicazione chirurgica elettiva, e se possibile per via laparoscopica.

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