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CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


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CASI CLINICI  


Chirurgia 2006 Agosto;19(4):285-7

lingua: Inglese

Trattamento laparoscopico di diverticolo medio-toracico conseguente a esofago “nutcracker”. Caso clinico

Dado G., Favero A., Piccoli E., Bresadola F., Bresadola V.

Department of General Surgery, University of Udine, Udine, Italy


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I diverticoli medio-toracici non sono comuni e rappresentano circa il 15-30% di tutti i diverticoli esofagei. Sono spesso asintomatici, ma a volte vengono diagnosticati in pazienti con disfagia ingravescente, rigurgito di cibo, scialorrea, alitosi e calo ponderale. Quando sono associati a malattia da reflusso gastroesofageo, possono essere presenti reflussi acidi e pirosi retrosternale. La genesi dei diverticoli medio-toracici (chiamati anche parabronchiali) è storicamente attribuita a un meccanismo “da trazione” basato sulla presenza di tessuto cicatriziale tra il diverticolo e i linfonodi mediastinici flogistici quando la malattia tubercolare era più frequente. Successivamente, fu preso in considerazione per la loro genesi anche un meccanismo “da pulsione” come per i diverticoli esofagei di Zenker e gli epifrenici. Infatti, negli anni ’70, quando fu introdotta la manometria esofagea, venne osservata la presenza di disordini della motilità esofagea nella maggior parte dei casi (spasmo esofageo diffuso, disordini motori aspecifici, ecc.). Oggi è accettato anche un meccanismo “da trazione-pulsione”, dovuto a trazione post-infiammatoria che coinvolge la parete esofagea causando una discinesia segmentaria del corpo esofageo responsabile di alterati valori pressori. Riportiamo il caso di un uomo di 60 anni con un diverticolo medio-toracico sintomatico associato a un esofago “nutcracker” (così definito in presenza di contrazioni peristaltiche con ampiezza media a livello di esofago distale > 180 mmHg) trattato con successo mediante miotomia extramucosa per via laparoscopica.

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