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CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


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CASI CLINICI  


Chirurgia 2006 Agosto;19(4):279-83

lingua: Italiano

Trattamento conservativo della sindrome di Boerhaave nell’anziano. Descrizione di un caso clinico

Testi W. 1, Voltolini L. 2, Malatesti R. 3 Silverio R. 4, Macchitella Y. 3, De Martino A. 1, Botta G. 3, Consiglio F. M. 1

1 Dipartimento di Chirurgia Generale e Specialistica U.O. Chirurgia Generale III Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, Siena
2 Istituto di Chirurgia Toracica Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, Siena
3 Dipartimento di Chirurgia Generale e Specialistica U.O. Chirurgia Generale III, Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, Siena
4 Struttura Complessa di Radiologia Universitaria Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, Siena


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Nonostante i notevoli progressi nella chirurgia toracica, il trattamento delle perforazioni esofagee rimane ancora oggi un argomento dibattuto e controverso. Una donna di 83 aa, giunge alla nostra osservazione per epigastralgia insorta da circa 24 ore accompagnata da nausea, conati di vomito ripetuti ed iperpiressia. Il quadro è inizialmente suggestivo per una colecistite acuta; solamente nel corso della quarta giornata di degenza la paziente presenta un peggioramento della sintomatologia dolorosa addominale accompagnato ad un reperto palpatorio di enfisema laterocervicale dx. Viene praticata una TC torace che risulta compatibile con mediastinite da rottura esofagea che viene confermata alla radiografia con m.d.c..Viene quindi instaurata la NPT e potenziata la terapia antibiotica; si assiste così ad un lento miglioramento del quadro clinico e strumentale sino ad una guarigione completa. Il vomito che ha poi determinato la lacerazione esofagea era insorto probabilmente in concomitanza con una colica biliare perciò nei primi giorni la sintomatologia dolorosa era prevalentemente addominale; ciò ha portato alla diagnosi corretta quando era già presente un quadro di mediastinite e quindi l’opzione chirurgica era eccessivamente rischiosa. In conclusione la Sindrome di Boerhaave è una patologia rara e può essere accompagnata spesso da una sintomatologia sfumata. Quando la diagnosi è tardiva il trattamento chirurgico diventa rischioso perciò l’opzione di una terapia conservativa è giustificata e può portare a buoni risultati.

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