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CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


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CASI CLINICI  


Chirurgia 2006 June;19(3):239-40

lingua: Inglese

Ernia crurale strangolata e resezione intestinale in anestesia locale e riparazione mediante protesi: un caso limite?

Campanelli G., Cavalli M., Pettinari D., Contessini Avesani E.

Department of Surgical Sciences Policlinico Hospital I.R.C.C.S. University of Milan, Milan


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L’utilizzo di material protesici nella cura di ernie strozzate in associazione di una resezione intestinale rapresenta sicuramente un caso limite. Un campo operatorio potenzialmente contaminato è sicuramente controindicato al posizionamento di una protesi ma se viene eseguita un’accurata preparazione dello spazio, una perfetta emostasi, un ottimo trattamento antibiotico, allora può essere fattibile. Una donna di 90 anni giunge alla nostra attenzione con un’ernia crurale strangolata dolente, distensione addominale, vomito e stato occlusivo. In anestesia locale viene isolato il sacco, aperto e resecata un’ansa intestinale necrotica, viene quindi confezionata un’anastomosi ileo-ileale termino-terminale e riparato il difetto erniario mediante una protesi. In letteratura non vengono riportate casistiche sull’argomento ma non viene neanche inibita l’associazione resezione intestinale-protesi. La nostra esperienza nel caso specifico, si pone come ulteriore tassello nella convinzione da noi maturata che campi operatori potenzialmente infetti ma ottimamente preparati ben si prestano ad una riparazione protesica di difetti erniari.

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