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CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


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Chirurgia 2006 April;19(2):145-8

lingua: Inglese

Trasposizione della vena basilica quale scelta per l’accesso vascolare per la fistola A-V

Senkaya I., Aytac I. K., Percin B., Bicer M.

Department of Cardiovascular Surgery Uludag University Medical Faculty, Bursa, Turkey


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Obiettivo. È sempre maggiore il numero di pazienti con nefropatia in stadio terminale che sono estremamente a rischio a causa delle complicanze associate all’accesso vascolare. La trasposizione autologa della vena basilica all’arteria brachiale con fistola arterovenosa fornisce un accesso vascolare in assenza di un’adeguata vena superficiale.
Metodi. Abbiamo rivisto retrospettivamente l’andamento nell’arco di 3 anni di 42 fistole arterovenose eseguite utilizzando la trasposizione della vena basilica. Esse rappresentavano il risultato di interventi ripetuti. Sono state valutate la pervietà e le complicanze.
Risultati. Delle 42 fistole, 33 erano state utilizzate con successo mentre 9 non erano mai state usate. In 19 casi la fistola non aveva funzionato. Il tasso medio di pervietà per i maschi è stato di 25,5±2,6 mesi e di 25±1,9 mesi per le donne. Tra maschi e femmine non è emersa alcuna differenza significativa. La pervietà media globale è stata di 25,01±1,56. La pervietà attuariale della fistola è stata dell’88% a 1 anno, del 70% a 2 anni e del 38% a 3 anni.
Conclusioni. La trasposizione della vena basilica all’arteria brachiale con fistola arterovenosa rappresenta una buona scelta per la fistola arterovenosa con basso tasso di complicanze.

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