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CHIRURGIA

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Chirurgia 2006 Aprile;19(2):123-8

lingua: Inglese

Funzione epatico-intesinale dopo intervento di gastrectomia totale e ricostruzione mediante posizionamento di ansa di digiuno.

Tocchi A. 1, Mazzoni G. 1, Scopinaro F. 2, Cassini D. 1, Liotta G. 1, Bettelli E. 1, Miccini M. 1

1 First Department of Surgery University of Rome “La Sapienza”, Rome
2 Department of Experimental Medicine Nuclear Medicine Section University of Rome “La Sapienza”, Rome


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Obiettivo. I risultati sul comportamento del peso corporeo dopo intervento di gastrectomia totale (TG) con mantenimento del transito duodenale sono ancora controversi in quanto sono stati osservati sia perdite che aumenti del peso corporeo. Lo scopo di questo studio è quello di valutare la scelta dell’intervento di ricostruzione come possibile fattore che interferisce con lo stato nutritivo del paziente sottoposto a TG.
Metodi. Sono stati analizzati i dati clinici e demografici. I pazienti sono stati suddivisi in due gruppi in base alla percentuale di ricupero del peso corporeo (gruppo A e B). È stata eseguita una valutazione scintigrafia con doppio isotopo mediante l’assunzione orale di bianco d’uovo marcato con 111In e contemporanea somministrazione endovenosa di acido dimetil iminoacetico 99Tc (HIDA). La progressione della bile marcata e del cibo sono stati giudicati sincroni o asincroni.
Risultati. Durante i 36 mesi di studio sono stati arruolati 24 pazienti. Il recupero medio del peso corporeo è stato 93,75% (SD±13,47%). Non sono state trovate differenze statisticamente significative nel confronto tra i sintomi nei due gruppi. La presenza di sincronismo tra il cibo ed il succo bileo-pancreatico è stato osservato in 10 dei 12 pazienti (83,3%) appartenenti al gruppo A e in 2 dei 12 pazienti (16,7%) del gruppo B.
Conclusioni. Il mantenimento del transito duodenale nel ripristinare la continuità intestinale rappresenta un fattore determinante nel condizionamento del comportamento nutrizionale postoperatorio dei pazienti sottoposti a TG.

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