Home > Riviste > Chirurgia > Fascicoli precedenti > Chirurgia 2006 Febbraio;19(1) > Chirurgia 2006 Febbraio;19(1):7-11

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Chirurgia 2006 Febbraio;19(1):7-11

lingua: Inglese

Sostituzione della valvola mitrale dopo valvulotomia mitralica “chiusa”

Tulga Ulus A., Tütün U., Aksöyek A., Çiçekçioglu F., Budak B., Seren M., Fehmi Katrcoglu S.

Department of Cardiovascular Surgery Türkiye Yüksek Ihtisas Hospital, Ankara, Turkey


PDF  


Obiettivo. La valvulotomia mitralica “chiusa” (VMC) è stata accettata quale metodo chirurgico per trattare la stenosi della valvola mitrale. Tuttavia, dopo lo sviluppo delle tecniche di valvulotomia mitralica per via percutanea, la VMC è stata abbandonata. Recentemente, per la stenosi mitralica sono state utilizzate tecniche di valvulotomia con palloncino. In questo lavoro presentiamo i risultati delle tecniche utilizzate per la sostituzione valvolare mitralica (SVM) dopo VMC.
Metodi. Nel nostro studio sono stati arruolati un totale di 496 pazienti che sono stati sottoposti a SVM dopo VMC. L’analisi è stata eseguita retrospettivamente utilizzando le cartelle cliniche, con un follow up basato essenzialmente su visite di controllo ambulatoriali. Il periodo intercorso tra la procedura “chiusa” e quella “aperta” è stato di 139,7 mesi. Prima e dopo la VMC e la SVM sono state eseguite diverse valutazioni ecocardiografiche.
Risultati. Il tasso di mortalità ospedaliera per la SVM dopo VMC è stato del 4%. L’insufficienza cardiaca ha rappresentato la principale causa di morte precoce. Il tasso di sopravvivenza a novanta mesi è stato del 93,2%. Durante il follow up la tromboembolia è comparsa nel 2,1%/pazienti-anno, le complicanze emorragiche nel 1,5%/pazienti-anno. Le valvole mitraliche sono progredite verso la restenosi dopo VMC in un periodo medio pari a 139,7 mesi. La pressione arteriosa polmonare è diminuita sia dopo VMC che dopo SVM. Durante il follow up non è stata osservata alcuna differenza statisticamente significativa per quanto riguarda i diametri del ventricolo e dell’atrio sinistro.
Conclusioni. Pensiamo che la VMC possa ancora essere considerata una tecnica utile, che ritarda il momento in cui diviene necessaria la sostituzione valvolare, e che offre al paziente una funzionalità miocardia relativamente ben conservata. Questa tecnica non comporta rischi addizionali durante la SVM e può essere considerata sicura per quanto riguarda la funzionalità successiva.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail