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CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


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CASI CLINICI  


Chirurgia 2005 Dicembre;18(6):479-84

lingua: Italiano

I tumori stromali gastrointestinali: presentazione di sei casi e revisione della letteratura

Cipolla B., Pantuso G., Lo Dico R., Fricano S., Sandonato L., Grassi N., Latteri F., Graceffa G.


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I tumori stromali gastrointestinali (GISTs), rappresentano circa l' 80% dei tumori mesenchimali dell'apparato digerente. Di fondamentale importanza per la diagnosi differenziale di queste neoplasie è l'iperespressione del recettore per la tirosina-chinasi KIT, individuabile all' immunoistochimica con la positività al CD 117. La mutazione del KIT è comune nei GISTs e conduce ad una attivazione delle funzioni della tirosina-chinasi che causano un aumento della proliferazione cellulare e una resistenza all' apoptosi.
La sede di più frequente localizzazione è quella gastrica ( 40-70%) dei casi ); meno frequenti sono le localizzazioni a livello di intestino tenue, colon-retto, esofago e peritoneo.
La diagnosi clinica e strumentale preoperatoria del tumore è ancora abbastanza difficile. La terapia di elezione per i tumori non metastatici è quella chirurgica. Per i tumori non resecabili radicalmente o che presentino metastatizzazione a distanza sembrano promettenti i risultati ottenuti impiegando l' Imatinib mesilato, un inibitore specifico del recettore per la tirosinachinasi (KIT), farmaco di cui è attualmente in studio anche un possibile impiego come terapia adiuvante e neoadiuvante.

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