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CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


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Chirurgia 2005 December;18(6):459-64

lingua: Italiano

La nostra esperienza nella ricostruzione della piramide nasale mediante innesto autologo di cartilagine

Memmo L., Araco F., Cervelli V., Araco A.


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Obiettivo. Lo scopo dello studio è stato analizzare i risultati ottenuti nelle rinoplastiche ricostruttive additive con innesti autologhi cartilaginei al fine di stabilire la validità di queste metodiche e di indicare il tipo di innesto da usare a seconda della regione da ricostruire.
Metodi. Vengono analizzati 31 casi di innesti autologhi di cartilagine, selezionati da una casistica di 914 rinoplastiche effettuate dal 1990 presso l'Unità di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva dell' Università degli studi di Roma Tor Vergata. Ventotto pazienti (90,3%) sono stati trattati con la tecnica open tip; 3 (9,7%) con approccio classico endonasale. I pazienti sono stati rivisti rispettivamente 2,6 settimane, 3, 6, 12 mesi dopo l'intervento e in seguito annualmente.
Risultati. Sono stati ottenuti buoni risultati estetici nell' 83,9% dei casi con piena soddisfazione dei pazienti e dell'operatore e ottimi risultati funzionali nella quasi totalità dei casi (93,5%).
Sono descritti, in particolare, 3 casi in cui è stata utilizzata rispettivamente cartilagine auricolare, settale e costale.
Conclusioni. Possiamo consigliare: l'utilizzo di cartilagine auricolare per la ricostruzione della punta, della columella e della valvola nasale; la cartilagine costale prelevata dalla 9° alla 11° costa per il dorso e la columella; la cartilagine settale sia per il dorso che per la punta nasale e i deficit di proiezione naso-columellare.

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