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CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


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CASI CLINICI  


Chirurgia 2005 October;18(5):385-8

lingua: Italiano

Carcinoide appendicolare: tre casi

Coli P.


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Nel nostro ospedale negli ultimi otto anni sono stati osservati tre casi di carcinoide appendicolare. Abbiamo da ciò preso spunto per una disanima su l'approccio diagnostico e terapeutico di questa rara malattia.Tra le varie localizzazioni quella appendicolare rappresenta una delle più frequenti. Il carcinoide appendicolare colpisce maggiormente il sesso femminile è localizzato nella maggior parte dei casi all'apice. La diagnosi preoperatoria è molto rara. Nella maggior parte dei casi il riscontro è accidentale e la diagnosi è fatta dall'anatomopatologo dopo un intervento per appendicite acuta.La patologia non è in tutti i casi benigna. Possono essere presenti (anche se raramente) MTS epatiche (<2% dei casi) e talora può essere presente la classica sindrome da carcinoide con diarrea broncocostrizione, alterazioni vascolari cardiache e flush. L'approccio terapeutico ha come cardine l'intervento chirurgico che dovrà essere la semplice appendicectomia per le neoplasie di dimensioni < ad 1 cm e la resezione colica dx per le dimensioni > 2 cm. In due casi da noi osservati poiché le dimensioni erano di 1 cm abbiamo ritenuto che la semplice appendicectomia fosse sufficiente. In un caso in cui la neoplasia era di 2 cm abbiamo eseguito una resezione ileo-colica. Fattori prognostici sono rappresentati oltre che le dimensioni della neoplasia, la sede, l'infiltrazione o meno del meso appendicolare,la presenza di MTS epatiche. Il follow-up dei pazienti deve essere accurato e comprendere oltre ai normali esami di routine ( esami ematochimici eco e tac addome), la valutazione dell' acido idrossiindoloacetico nelle urine, della cromogranina A e dell'enolasi neuro specifica, una scintigrafia con un analogo sintetico della serotonina (octreotide). Con una tale condotta terapeutica e con un metodico follow-up il carcinoide appendicolare ha una buona prognosi con sopravvivenze a cinque anni oscillanti tra il 85 ed il 100%. Se sono presenti mts epatiche l'octreotide sembra migliorare la sopravvivenza. Viene sottolineata l'importanza di eseguire l'esame istologico su tutte le appendici asportate poiché in letteratura viene riscontrata la presenza di carcinoidi appendicolari in un caso su 200-300 appendici esaminate.

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