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Chirurgia 2005 October;18(5):299-302

Copyright © 2005 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Chirurgia delle varici in anestesia locale. La scelta definitiva?

Garavello A., Boccuzzi M., Gervasio C., Manfroni S., Antonellis D.


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Obiettivo. Seppure a tutt'oggi la gran parte degli interventi per varici degli arti inferiori venga ancora eseguita in anestesia generale o periferica, l'anestesia locale va sempre più affermandosi come una scelta economica e gradita al paziente. Scopo del presente lavoro è quello di verificare la possibilità di trattare la patologia varicosa degli arti inferiori esclusivamente in regime di anestesia locale in una popolazione di pazienti non selezionati.
Metodi. Nel periodo Maggio 2000-Maggio 2002 abbiamo sottoposto ad intervento chirurgico in anestesia locale 100 pazienti affetti da varici degli arti inferiori.
Risultati. In totale sono state eseguite 92 crossectomie e recrossectomie della grande safena (con flebectomia associata), 6 crossectomie della piccola safena (con flebectomia) e 2 flebectomie di collaterali safeniche per recidiva. L'anestesia locale è stata sempre somministrata dal chirurgo operatore; nel corso dell'intervento un anestesista era presente nel blocco operatorio, disponibile in caso di necessità. Il 97% dei casi è stato operato in regime di Day Hospital e solo 3 pazienti sono stati trattenuti in ospedale per motivi non chirurgici. Non si sono verificati casi di allergia o tossicità all'anestetico e in nessun caso si è dovuta «convertire» l'anestesia nel corso dell'intervento; in un solo paziente si è resa necessaria una blanda sedazione nel corso dell'intervento.
Conclusioni. L'anestesia locale si è dimostrata una tecnica semplice ed efficace, applicabile nella chirurgia flebologica di routine; tuttavia questo approccio richiede esperienza e conoscenze precise da parte del chirurgo operatore. L'istituzione di un'equipe «dedicata» sembra il requisito fondamentale per poter ottenere buoni risultati.

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