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CHIRURGIA

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Chirurgia 2005 Ottobre;18(5):295-8

lingua: Inglese

A new approach by surgical procedure and endovascular therapy for iliac occlusive disease

Ohtake H., Kimura K., Nagamine H., Kosugi I., Watanabe G., Sanada J., Matsui O.


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Obiettivo. La lesione dell'arteria iliaca è spesso in comune con lesioni del tratto terminale dell'aorta e/o dell'arteria femorale comune. Di conseguenza, il trattamento richiede una diagnosi accurata e un protocollo adeguato. In questo lavoro descriviamo le nostre procedure per le lesioni dell'arteria iliaca e i risultati a breve termine.
Metodi. Nel periodo compreso tra Aprile 2001 e Marzo 2004 sono stati trattati 30 casi di arti inferiori ischemici in 23 pazienti, conseguenti a lesioni dell'arteria iliaca. La classificazione preoperatoria secondo Fontaine era IIb nel caso di 18 arti, III per 9 e IV per 3. L'indice di pressione caviglia-brachiale (ABPI) era pari a 0,54. In due casi è stata evidenziata un'occlusione a livello della parte terminale dell'aorta, in 20 casi era presente occlusione dell'arteria iliaca, in 10 casi era presente stenosi iliaca, in 10 casi era presente occlusione dell'arteria femorale comune. La terapia endovascolare è stata considerata quale prima scelta e l'intervento chirurgico è stato eseguito nei casi in sui la terapia endovascolare non era indicata.
Risultati. La sola terapia endovascolare è stata eseguita in 16 casi. Il posizionamento di stent è stato eseguito in 14 casi (88%, 14/16). L'intervento chirurgico è stato eseguito in 14 casi. Sia nei pazienti trattati con terapia endovascolare che in quelli sottoposti a intervento chirurgico non si sono avuti decessi. In un caso trattato con terapia endovascolare si è avuta una trombosi acuta ed è stata eseguita una trombectomia. Nel periodo postoperatorio i sintomi ischemici sono migliorati in tutti i casi. L'ABPI postoperatorio è stato pari a 0,83. Durante il periodo di osservazione di 20 mesi non si sono avuti decessi. La pervietà a breve termine è stata pari al 100% nei casi trattati con terapia endovascolare e del 85%/93% (primaria/secondaria) nei casi trattati chirurgicamente.
Conclusioni. Il nostro protocollo terapeutico ha consentito una buona pervietà in assenza di complicanze fatali. Per l'occlusione e la stenosi iliaca il trattamento combinato endovascolare-chirurgico è stato considerato come ideale.

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