Home > Riviste > Chirurgia > Fascicoli precedenti > Chirurgia 2005 October;18(5) > Chirurgia 2005 October;18(5):283-6

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Chirurgia 2005 October;18(5):283-6

Copyright © 2005 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Autologous blood donation before elective cardiac procedure

Yoda M., Shimakura T


PDF  


Obiettivo. Il rischio di trasfusione omologa di sangue è ben documentato ed è recentemente aumentato con l'emergenza della sindrome da immunodeficienza acquisita. L'obiettivo di questo studio è stato di stabilire quale volume di sangue autologo prestoccato sia necessario per evitare una trasfusione omologa di sangue durante l'intervento cardiochirurgico.
Metodi. Abbiamo studiato 128 pazienti che si sono sottoposti ad intervento cardiochirurgico elettivo. A questi pazienti sono stati prelevati e stoccati 400 ml di sangue autologo (media 242,4 ml, gruppo 1, n=33) o 800 ml (gruppo 2, n=23). Ai 72 pazienti operati con bypass cardiopolmonare (CPB) sono stati prelevati 800 ml di sangue autologo (gruppo 3, n=36) o 1200 ml (gruppo 4 n=36). I gruppi 1 e 2 sono stati sottoposti a bypass aorto-coronarico senza l'utilizzo della circolazione extracorporea (CEC). Nei gruppi 3 e 4, sottoposti a sostituzione valvolare, bypass aorto-coronarico più sostituzione valvolare e ad interventi per difetti del setto atriale, è stata utilizzata la CEC.
Risultati. Tra i gruppi 1 e 2 non sono emerse differenze significative circa il peso corporeo medio, i valori preoperatori medi di ematocrito o il volume medio di perdita intraoperatoria di sangue. Nei gruppi 3 e 4 non sono emerse differenze significative circa l'età media, il peso corporeo medio, i valori pre- e postoperatori (giorno 7) medi di ematocrito, il volume medio di perdita intraoperatoria di sangue o il tempo medio di bypass cardiopolmonare. Il valore medio dell'ematocrito postoperatorio valutato al giorno 7 era significativamente minore nel gruppi 1 rispetto al gruppo 2. La trasfusione omologa di sangue è stata evitata nel 63,6% dei pazienti del gruppo 1 versus il 100% di quelli del gruppo 2 (p<0,05, nel 86,1% nel gruppo 3 versus il 94,4% del gruppo 4 (p<0,05).
Conclusioni. La trasfusione autologa di sangue è efficace per ridurre la necessità di trasfondere sangue omologo. Pensiamo che negli interventi cardiochirurgici elettivi una scorta di sangue autologo pari a 800 ml sia sufficiente ad evitare la trasfusione di sangue omologo, scorta che dovrebbe essere di almeno 1200 ml nei casi di re-interventi di bypass aorto-coronarico più sostituzione valvolare.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail