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CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


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CASI CLINICI  


Chirurgia 2005 August;18(4):221-6

lingua: Italiano

Su di un raro caso di ernia diaframmatica post-traumatica plurirecidiva

Gemo G., Greco A., Cuviello A., Loro G., Cappellari F., Meneghini G., Calabrese G., Todarello V., Chiarello M., Vento P., Ciprian V., Gagni G.


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Gli Autori descrivono il caso clinico di un paziente giunto alla loro osservazione per crisi subocclusive recidivanti, già sottoposto 2 volte in passato a correzione di un¹ernia diaframmatica post-traumatica complicata. Le indagini diagnostiche preoperatorie permettono di porre diagnosi di ennesima recidiva erniaria nella stessa sede delle precedenti. Il paziente viene quindi sottoposto a una nuova plastica erniaria con apposizione di una protesi in rete composta (goretex + polipropilene), mai applicata nel corso dei precedenti interventi chirurgici.
Gli Autori presentano quindi un¹analisi critica della più recente letteratura internazionale, analizzando sia il ruolo della chirurgia video-assistita mini-invasiva, sia il ruolo dei più moderni ausili protesici. Tra i vari Autori non vi è unanime consenso circa l'uso e la qualità del materiale protesico nella correzione delle ernie a maggior diametro, mentre per le brecce di piccolo calibro la tendenza è quella della sintesi diretta. Ancora maggiore è la divergenza di vedute circa l'approccio laparotomico o laparoscopico, tecniche che senza dubbio non vanno adottate acriticamente, ma adattate ai singoli casi in funzione anche della propria esperienza personale. Essi concludono esponendo il proprio punto di vista circa il razionale dell'indicazione sia all'uso delle protesi che alla tecnica videolaparoscopica.

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