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CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


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Chirurgia 2005 Agosto;18(4):147-52

lingua: Italiano

Revisione storica sulle modalità ricostruttive del padiglione auricolare. Parte I. Lacerazioni e mutilazioni

Fama U., Frati R., Irace S.


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La ricostruzione del padiglione auricolare ha sempre rappresentato un capitolo di difficile soluzione per il chirurgo plastico. Tale chirurgia, di frequente gravata da insuccessi o da risultati mediocri da un punto di vista estetico, è resa difficoltosa dalla complessità architettonica del padiglione auricolare e dall¹estrema varietà dei quadri clinici malformativi e traumatici riscontrati. Sia nelle malformazioni congenite che nella patologia traumatica sono stati utilizzati molti tipi di innesti così come materiali sintetici (silicone, tantalio, Dacron), ma il materiale più idoneo alla ricostruzione si è rivelato la cartilagine costale autologa. Le tecniche ricostruttive sono migliorate nel corso degli anni, grazie soprattutto alle tecniche proposte da 2 chirurghi in particolare, B. Brent e S. Nagata. Grazie a loro, oggi i risultati sono di gran lunga superiori rispetto al passato, anche se tale ricostruzione richiede una grande esperienza e rimane un intervento di alta specializzazione. Gli Autori, riesaminando la letteratura mondiale sull¹argomento, riferiscono la propria esperienza e opinione in proposito.

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