Home > Riviste > Chirurgia > Fascicoli precedenti > Chirurgia 2005 April;18(2) > Chirurgia 2005 April;18(2):93-8

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

CASI CLINICI  


Chirurgia 2005 April;18(2):93-8

lingua: Italiano

Le problematiche diagnostico-terapeutiche dei tumori neuro-endocrini dell'area duodeno-pancreatica. Stato dell'arte e presentazione clinica

Bergamini B., Borrelli A., Presenti L., Borrelli D.


PDF  


Gli Autori esaminano lo stato dell'arte dei tumori neuro-endocrini dell'area duodeno-pancreatica, argomento di crescente interesse sia da parte della ricerca clinica che di quella di base. La descrizione, quindi, di una casistica clinica costituita da 17 pazienti, sottoposti a intervento chirurgico presso la Divisione di Chirurgia Generale e Vascolare dell'Ospedale Careggi di Firenze dal 1994 al 2004, permette di effettuare alcune considerazioni sull'evoluzione che ha subito nel corso degli ultimi anni l'approccio diagnostico e terapeutico a tali patologie. La necessità di un'indagine preoperatoria particolarmente precisa e mirata, oltre che l'ampia estensione delle indicazioni chirurgiche anche ad affezioni particolarmente avanzate localmente, sembra essere la chiave di volta per il successo terapeutico di tali neoplasie. In particolare, si afferma il ruolo assai incoraggiante svolto dalle tecniche di imaging preoperatorio che sfruttano derivati della somatostatina marcati radio-attivamente per identificare la maggior parte dei tumori neuroendocrini, se si eccettua il caso dell'insulinoma, l'unico tra tali tumori a essere quasi sempre sprovvisto di recettori per tali sostanze. Infine, viene esposta l'importanza del trattamento medico con somatostatina e suoi derivati (octreotide), da effettuarsi isolatamente, nei casi inoperabili, o a completamento della cura chirurgica, nelle forme più localmente avanzate. Tale integrazione terapeutica sembra infatti offrire risultati incoraggianti nella cura di queste rare patologie.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail