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CHIRURGIA

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ARTICOLI ORIGINALI  


Chirurgia 2005 April;18(2):69-72

lingua: Inglese

Pheochromocytoma presenting as ischaemic toes: successful laparoscopic treatment of a symptomatic pheochromocytoma

Fiume I., Snook A., Bailey M. E.


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Obiettivo. Presentiamo il caso di un paziente affetto da feocromocitoma presentatosi con necrosi ischemica delle dita del piede destro. Le manifestazioni cliniche, il trattamento combinato medico e chirurgico, la causa dell'ischemia periferica ed i vantaggi dell'approccio chirurgico laparoscopico sono qui discussi.
Metodi. Un uomo di 50 anni si è presentato all'osservazione medica per l'insorgenza improvvisa di una sensazione di freddo, parestesie in corrispondenza delle dita del piede destro e dolore toracico. L'angio-RM degli arti inferiori non evidenziò alcun trombo o stenosi vascolare, mentre, ad un esame TC dell'addome, fu possibile individuare una massa surrenalica destra, di aspetto solido e parzialmente necrotico. Fu, pertanto, eseguito un esame scintigrafico mediante 131I-MIBG che fu in grado di confermare la massa surrenalica destra avidamente captante l'131I-MIBG, compatibile con la diagnosi di feocromocitoma, senza altri foci metastatici. La pressione arteriosa fu monitorata continuamente e controllata mediante alfa e ß bloccanti, ACE inibitori, Ca2+ antagonisti. Non appena stabilizzato, il paziente fu sottoposto a surrenalectomia destra laparoscopica.
Risultati. La massa escissa presentava una grandezza di 6,5x5,5x4,5 cm, con un centro necrotico. L'ischemia del piede condusse a necrosi delle dita del piede destro, che si risolse con un'auto amputazione parziale del secondo e terzo dito, mentre per il quarto e quinto dito si rese necessaria l'amputazione chirurgica.
Conclusioni. Non è frequente che la manifestazione iniziale di un feocromocitoma sia rappresentata da una lesione ischemica periferica unilaterale. Il meccanismo patogenetico potrebbe essere rappresentato da uno spasmo arterioso persistente, causato dagli alti livelli ematici di catecolamine.
Molti studi documentano i vantaggi dell'approccio mininvasivo rispetto alla surrenalectomia a cielo aperto mediante approccio anteriore o posteriore, quali riduzione del dolore e della degenza postoperatoria, migliore risultato estetico e decremento della spesa globale. L'ingrandimento dell'immagine ottenuta in laparoscopia, in una zona di difficile accesso, l'uso di una strumentazione (Ultracision®) che permette una precisa dissezione ed accurata emostasi ed infine l'approccio di Gragner, che consente un'esposizione ottimale mediante allontanamento del colon e dell'omento dalla loggia surrenalica per gravità, sono tutti fattori che rendono la surrenalectomia laparoscopica la procedura di scelta non solo per la rimozione chirurgica di tumori benigni e di piccole dimensioni.

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