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Chirurgia 2005 Febbraio;18(1):29-34

 CASI CLINICI

Metastasi cerebrale permagna quale unico segno clinico di disseminazione a distanza di carcinoma prostatico

Russo A.

L'adenocarcinoma della prostata assurge a 2° causa di morte oncologica nel sesso maschile, dopo il carcinoma del polmone, con un'incidenza negli USA pari a 69/100.000 abitanti e una prevalenza di 179.300 nuovi casi/anno, con un significativo picco di distribuzione nella fascia di età compresa fra i 70 e i 75 anni. Più del 75% delle diagnosi viene formulato nella fase clinica di malattia, in presenza cioè di disturbi urinari, che virano dalla disuria all'ematuria, alla ritenzione acuta di urina. Sebbene il principale bersaglio della disseminazione a distanza sia rappresentato dallo scheletro, sotto forma di lesioni osteoblastiche, la cui sintomatologia algica è spesso la stigmata dello stadio terminale della patologia (stadio D), una discreta percentuale di malati (dal 20% al 40%) può sviluppare metastasi cerebrali. Scopo del presente contributo è la descrizione di un caso clinico riguardante un paziente affetto da carcinoma della prostata, che giunge alla nostra osservazione con una sintomatologia emiplegica acuta sovrapponibile a episodio ictale, rivelatasi poi essere determinata da una metastasi endocranica di ragguardevoli dimensioni, in assenza di ulteriori ripetizioni extradistrettuali.

lingua: Italiano


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