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CHIRURGIA

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Chirurgia 2005 Febbraio;18(1):1-6

lingua: Italiano

Il mesotelioma peritoneale. Difficoltà diagnostiche e principi di terapia

Russo A.


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I mesoteliomi, o mesoblastomi, sono neoplasie primitive delle sierose, derivanti dalle cellule mesoteliali di rivestimento. In ordine di frequenza si riscontrano forme pleuriche (60-70%), seguite da quelle peritoneali (30-35%) e infine localizzazioni pericardiche o a estrinsecazione della tonaca vaginale testicolare, queste ultime pressochè episodiche. Nel 75% dei soggetti si presentano in forma diffusa, altamente aggressivi e a rapida evoluazione, mentre ad appena il 25% ammontano le varianti benigne, solitamente circoscritte e a lenta progressione. Il principale agente etiologico è stato identificato nell'asbesto, i cui microfilamenti, in virtù del peculiare tropismo per i tessuti mesoteliali, migrano e si insediano a livello delle sierose, costituendo uno stimolo irritativo cronico. Nelle espressioni circoscritte di malattia, la chirurgia, integrata da polichemioterapia e radioterapia, laddove eseguibile come nei tumori pleurici, rappresenta l'unico presidio terapeutico con intento preminentemente palliativo, purtroppo, risultando radicale in una scarsa percentuale di pazienti. La sopravvivenza si attesta su indici sconfortanti: generalmente anche per gli stadi iniziali non superiori ai 2 anni.

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