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CHIRURGIA

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Chirurgia 2004 December;17(6):203-8

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Le exeresi polmonari bilaterali sincrone per patologia neoplastica utilizzando la via sternotomica mediana: possibilità e limiti sulla base di una esperienza di 23 casi

Politi L., Scanagatta P., Salani A., Montinaro F., Andreani M., Boni D., Crisci C.


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Obiettivo. È stata presa in esame l'utilità della sternotomia mediana nella patologia polmonare neoplastica bilaterale, primitiva e secondaria.
Metodi. Sono stati analizzati 23 pazienti sottoposti, dal 1985 al 2003, a exeresi polmonari bilaterali sincrone per via sternotomica mediana.
Risultati. Sia per quanto riguarda la tecnica e la radicalità operatoria, sia per la sopravvivenza i risultati sono stati buoni. Si è verificato un solo caso di mortalità perioperatoria (16° giorno) per insufficienza respiratoria in un paziente sottoposto a lobectomia superiore bilaterale. I decorsi operatori sono stati di breve durata con dolore postoperatorio accettabile. La miglior sopravvivenza è stata nelle metastasi da carcinoma del rene con le resezioni atipiche bilaterali, che risultano il tipo di exeresi più attuata.
Conclusioni. Si può quindi affermare che la sternotomia mediana è la via preferita nei casi di patologia polmonare sincrona bilaterale. Alcune difficoltà tecniche nel trattare i lobi inferiori sono parzialmente ridotte dall'uso delle suturatrici meccaniche e superate dai vantaggi di un intervento unico, a cielo aperto (preferibile a quello in VATS), di breve durata con una buona stadiazione e radicalità macroscopica e tolleranza funzionale.

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