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Rivista di Chirurgia

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Periodicità: Bimestrale

ISSN 0394-9508

Online ISSN 1827-1782

 

Chirurgia 2004 Dicembre;17(6):199-202

 ARTICOLI ORIGINALI

Aneurismi poplitei rotti. Nostra esperienza

Siani A., Irace L., Laurito A., Stumpo R., Fazzini S., Faccenna F., Gattuso R., Intrieri F., Benedetti-Valentini F.

Obiettivo. La rottura di un aneurisma popliteo rappresenta una rara ma pericolosa complicanza, con una incidenza del 2,6% Scopo del nostro lavoro è valutare il quadro clinico, la diagnosi e il trattamento più adeguato per tale patologia.
Metodi. Dal 1990 al 2001 abbiamo operato, presso il nostro dipartimento, 63 aneurismi poplitei in 56 pazienti. I pazienti erano asintomatici in 21 casi (33%) e sintomatici in 25 (28%), mentre in 12 casi (13%) presentavano un'ischemia acuta ed in 4 (4%) edema da compressione venosa . In 5 casi, 4 uomini ed 1 donna, era presente una rottura dell' aneurisma (5,6%). In tutti i casi è stato eseguito uno studio con eco-color Doppler e TC spirale; si è proceduto ad una rivascolarizzazione mediante bypass femoropopliteo sottoarticolare in 4 casi e sovraarticolare in 1 caso mediante un approccio mediale.In 2 casi il materiale protesico è stata la vena grande safena invertita, in 3 casi una protesi 7 mm armata Gore.
Risultati. Non si sono osservate amputazioni primarie o secondarie. Un paziente è stato perso al follow-up, 4 hanno presentato ottima pervietà a distanza.
Conclusioni. Una diagnosi ed un intervento tempestivo rappresentano il trattamento per gli aneurismi poplitei rotti.L'impiego estensivo dell'eco-color Doppler e della TC spirale appaiono indicati per una diagnosi differenziale con patologie venose od ortopediche e per la programmazione dell' intervento. L'approccio mediale è da preferirsi per il controllo prossimale e distale dei vasi, la detensione della sacca è necessaria per evitare la compressione venosa e del bypass.

lingua: Italiano


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