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CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


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CASI CLINICI  


Chirurgia 2004 August;17(4):127-30

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Hernia repair in a potentially infected area. What should the surgeon do?

Campanelli G., Cioffi U., De Simone M., Ciulla M. M., Poggi L., Pettinari D., Nicolosi F. M., Contessini-Avesani E.


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Nell'ultimo secolo, i chirurghi hanno provato a implementare i risultati della chirurgia erniaria usando materiali protesici e una profilassi antibiotica o una terapia. Tuttavia, a dispetto dei nuovi materiali e delle nuove tecnologie, la riparazione erniaria in un'area potenzialmente infetta rimane un problema. Qui di seguito riportiamo il caso di un paziente operato in un tempo solo per un adenocarcinoma del sigma e per tre ernie della parete addominale. Lo spazio preperitoneale nel quale è stata impiantata la rete per riparare le ernie della parete addominale è stato aperto, preparato e temporaneamente chiuso suturando il peritoneo alla fascia muscolare dopo l'inserimento di garze iodate in questo spazio prima della resezione del sigma per prevenire la sua contaminazione.L'immediato periodo postoperatorio è stato scevro da complicanze. Al follow-up a 4 anni il paziente va bene, senza secondarismi o recidive di ernia. Crediamo che questo tipo di riparazione erniaria associata al simultaneo intervento addominale sia possibile anche in un'area potenzialmente infetta oermettendo il ristabilimento dell'anatomia della parete addominale. Puntiamo l'attenzione sul bisogno di un'accurata tecnica chirurgica e raccomandiamo profilassi o terapia antibiotica in tutti i casi, al fine di ridurre complicanze settiche locali.

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