Home > Riviste > Chirurgia > Fascicoli precedenti > Chirurgia 2004 Agosto;17(4) > Chirurgia 2004 Agosto;17(4):123-6

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Chirurgia 2004 Agosto;17(4):123-6

lingua: Italiano

Profilassi antibiotica in chirurgia pulita

Coli P.


PDF  


Obiettivo. L'uso indiscriminato di antibiotici in chirurgia ha comportato un aumento dei costi associato a una antibiotico resistenza. Il nostro ospedale ha compiuto uno studio sulla profilassi antibiotica in chirurgia pulita.
Metodi. Sono stati valutati 100 pazienti sottoposti a interventi di ernia e di varici. E' stata esaminata l'efficacia della terapia antibiotica preoperatoria sulle infezioni cutanee. Spesso non esistono linee guida per la profilassi antibiotica in chirurgia. La somministrazione dell'antibiotico avviene con dosaggi e tempi inadeguati. Esiste un largo impiego di antibiotici anche in casi in cui non sono necessari. Nella chirurgia pulita ( nei casi in cui non si utilizzano protesi ) non è necessario eseguire antibioticoprofilassi. Questo è dimostrato dalla maggior parte degli studi della letteratura. Nei casi in cui venga fatta antibioticoprofilassi, la somministrazione è preferibile che avvenga per via endovenosa alcune ore prima dell'intervento e tendendo conto dei possibili agenti patogeni. Un uso appropriato della profilassi antibiotica può causare un aumento dell'antibiotico resistenza. Nei 100 pazienti da nopi operati, abbiamo eseguito in 97 casi profilassi antibiotica con una cefalosporina.
Risultati. Abbiamo avuto 1 solo caso ( 1% di tutti i pazienti ) di infezione cutanea in un paziente sottoposto ad intervento di ernia inguinale in urgenza. In letteratura viene riportata una percentuale di infezione negli interventi puliti del 3%, non facendo antibiotico profilassi.
Conclusioni. Abbiamo rivisto criticamente il nostro approccio al paziente sottoposto ad un intervento chirurgico pulito, ritenendo che l'utilizzo dell'antibiotico profilassi non sia necessario se non nei casi in cui si utilizzano protesi e nei pazienti immunodepressi o neoplastici.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail