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Chirurgia 2003 Ottobre-Dicembre;16(5-6):163-6

lingua: Italiano

La procedura ''second-look'' nella terapia chirurgica dell'infarto intestinale

Lotti R., Perri G., Nardi M. jr, Nicita A., Pietrangeli F., Dalla Torre A., Amendolara M., Gabbrielli F., Castiglia D., Moraldi A., Citone G.


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Obiettivo. L'infarto intestinale dipende da un inadeguato flusso di sangue in tutto o una parte del piccolo intestino e del colon destro. L'infarto intestinale è una patologia la quale è relativamente spesso diagnosticata nei pazienti anziani, dove concomitano patologie associate che rendono la prognosi molto severa, specialmente se la diagnosi è posta tardivamente. L'infarto intestinale ha un tasso di mortalità che varia dal 60% al 85%. La pratica del ''second-look'' può ridurre nei pazienti con dubbia vitalità dell'intestino l'estensione della resezione al primo intervento e anche l'incidenza di deiscenze anastomotiche.
Metodi. Gli Autori riportano la loro esperienza sullo spinoso problema del ''second-look'' sulla base di 42 pazienti sottoposti a intervento chirurgico per infarto intestinale nel periodo compreso tra il 1987 e il 2001, di questi 11 sottoposti a pratica del ''second-look''.
Risultati. Il tasso di mortalità è stato del 71% (30 pazienti dei 42), il tasso di mortalità per i pazienti sottoposti a ''second-look'' è stato del 64% (7 pazienti di 11), i 4 sopravissuti sono stati dimessi con una degenza media ospedaliera di 17 giorni (range 18-39).
Conclusioni. Gli Autori concludono affermando che la procedura del ''second-look'' può migliorare i risultati dei pazienti con infarto intestinale.

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