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CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


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CASI CLINICI  


Chirurgia 2003 August;16(4):159-62

lingua: Italiano

L'utilizzo del tatuaggio estetico nella moderna pratica chirurgica

Araco F., Cervelli V., Cannatà C.


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Il nostro lavoro nasce dall'esigenza di migliorare prima con pratiche chirurgiche e nascondere poi attraverso l'utilizzo del tatuaggio estetico, le gravi conseguenze cicatriziali da ustione. Abbiamo trattato presso la sezione di Chirurgia Plastica dell'Ospedale S. Eugenio in Roma una paziente di anni 18 che riportava gravi esiti cicatriziali da liquido bollente nella regione anteriore del torace che coinvolgeva entrambe le mammelle estendendosi alla regione sopra-claveare sinistra e cervicale. Dopo circa 6 mesi dal fatto lesivo abbiamo introdotto 2 espansori tissutali nella regione toracica per ottenere un eccesso di cute con caratteristiche analoghe a quella mancante con il quale successivamente sostituire le zone ustionate e spostare le cicatrici in zone meno visibili come nel solco sottomammario. Conseguentemente abbiamo sostituito gli espansori con altri più voluminosi per guadagnare un eccesso di cute ancora maggiore nella regione sottomammaria sinistra e inserito un ulteriore espansore in zona sopraclaveare sinistra. Dopo il periodo dell'espansione abbiamo escisso la cute cicatriziale e sostituito gli espansori della regione mammaria con protesi definitive sottocutanee per migliorare il profilo mammario distorto a causa della forte trazione delle zone ustionate. Residuavano però estese cicatrici visibili nelle regioni trattate che provocavano alla paziente insoddisfazione, ansia e problemi relazionali e pertanto abbiamo proposto alla paziente di nascondere tali cicatrici con un tatuaggio estetico con il quale abbiamo risolto il forte disagio espresso dalla paziente e superato definitivamente e brillantemente la patologia di base. Affermiamo dunque che il tatuaggio estetico debba essere utilizzato nella moderna pratica chirurgica come un mezzo sì estremo, ma utile ed efficace nella risoluzione di problemi non risolvibili dalla comune chirurgia in quei pazienti portatori di cicatrici ampie e deturpanti.

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