Home > Riviste > Chirurgia > Fascicoli precedenti > Chirurgia 2003 Agosto;16(4) > Chirurgia 2003 Agosto;16(4):131-4

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Chirurgia 2003 Agosto;16(4):131-4

lingua: Inglese

Outcome of proctological surgery using local anaesthesia with ropivacaine

Piccinni G., Testini M., Incantalupo F., Miniello S., Nacchiero M., Bonomo G. M.


PDF  


Obiettivo. L'aumentata richiesta di esecuzione di interventi chirurgici in regime di one-day surgery, proveniente da pazienti con elevato impegno lavorativo nonché dai manager delle aziende ospedaliere, ha spinto i chirurghi a sviluppare ed eseguire alcuni tipi di interventi utilizzando l'anestesia locale o loco-regionale. La lidocaina è un'agente anestetico locale con elevato margine di sicurezza ma, sfortunatamente, possiede un'efficacia di breve durata e una scarsa capacità di bloccare la funzione muscolare striata. La Bupivacaina è considerata da oltre 25 anni l'anestetico ideale per anestesie locali e blocchi loco-regionali. Il solo limite nell'utilizzo della Bupivacaina è dato dall'osservazione che l'infiltrazione di alte dosi di farmaco o un'accidentale somministrazione intravascolare può avere effetti tossici per il cuore con significativa aritmia fino all'arresto cardiaco. La ropivacaina è un agente anestetico levogiro in una forma enantiomerica pura. Essa possiede un effetto anestetico di lunga durata con grande efficacia sulla sensibilità, ma scarso effetto di blocco delle fibre motorie, che, peraltro, può essere incrementato aumentando la concentrazione e/o il quantitativo di anestetico somministrato, conservando un minor effetto tossico rispetto all'agente destrogiro racemico impuro. Questo dato ci consente di utilizare alte dosi di ropivacaina in condizioni di sicurezza. Lo scopo di questo studio è quello di verificare l'efficacia e la sicurezza della ropivacaina utilizzata come anestetico locale in chirurgia proctologica.
Metodi. Sono stati arruolati 50 pazienti affetti da patologia ano-rettale che necessitava di trattamento chirurgico. Tutti i pazienti, sotto monitoraggio continuo dei parametri vitali (ECG, pressione arteriosa con metodo non invasivo, saturimetria), sono stati sottoposti ad anestesia locale con 12-15 mml di ropivacaina 70%. Ai pazienti è stato chiesto di indicare il grado di dolore provato utilizzando una scala VAS (scala analogica visuale) a parametri numerici, sia 10 minuti dopo l'inizio dell'intervento che al suo termine. Abbiamo eseguito: 21 emorroidectomie secondo Milligan-Morgan; 6 sfinterotomie per ragade anale; 8 fistulotomie; 3 fistolectomie parziali con posizionamento di setone; 4 escissioni di condilomi perianali; 3 interventi per ascessi intramurali; 1 intervento per stenosi anale con biopsia rettale; 4 polipectomie ano-rettali.
Risultati. Tutti i pazienti, eccetto 1, non hanno avuto alcun problema durante l'operazione. In un paziente l'anestesia è stata inefficace.
Conclusioni. La ropivacaina è efficace e sicura per effettuare interventi di chirurgia ano-rettale in anestesia locale. L'effetto completo di blocco si esplica dopo 15-20 minuti dall'infiltrazione e questo tempo deve essere rigorosamente rispettato per evitare complicazioni. Sarebbe comunque opportuna una valutazione comparativa con gli anestetici locali di comune impiego.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail