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CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


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CASI CLINICI  


Chirurgia 2003 Giugno;16(3):99-104

lingua: Italiano

L'ileo biliare. Contributo clinico

Basile G., Cicciarella G., Bonaccorso A., Chiarenza S., Di Mari P., Buffone A.


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L'ileo biliare, responsabile dell'1-3% delle occlusioni intestinali, si verifica solitamente in seguito alla formazione di una fistola tra la colecisti e il duodeno con successiva migrazione di un calcolo nel lume intestinale. Nel 70% dei casi il calcolo, se di dimensioni superiori ai 2,5 cm, si arresta in prossimità della valvola ileo-cecale; negli altri casi si blocca a livello del duodeno, del digiuno o del colon discendente. Gli Autori riportano la propria recente esperienza riguardante 3 pazienti con ileo biliare, 2 dei quali nei giorni precedenti il ricovero erano andati incontro a crisi sub-occlusive intervallate da periodi di relativo benessere. La radiografia diretta addominale mostrava la presenza di livelli idroaerei, ma non l'aerobilia né la presenza di un calcolo aberrante, così come descritto da Rigler, probabilmente per le piccole dimensioni della fistola e per la radiotrasparenza del calcolo. In un paziente è stata eseguita una TC preoperatoria che ha messo in evidenza la presenza di un calcolo a livello dell'ultima ansa ileale. Oggi, in campo diagnostico, vengono talora utilizzate anche l'ecografia, la radiografia con mezzo di contrasto e la colonscopia. I nostri 3 pazienti sono stati sottoposti a intervento di enterolitotomia semplice, senza riparazione della fistola, poiché alla presenza di tenaci aderenze flogistiche in corrispondenza della regione bilio-duodenale si associavano malattie concomitanti che potevano precludere il buon esito del trattamento. Possibili complicanze di questo intervento sono l'ileo biliare recidivo, la colangite e la degenerazione carcinomatosa della colecisti. L'intervento combinato (enterolitotomia, colecistectomia e riparazione della fistola) è indicato nei casi di perdita di bile, ascessi o gangrena della colecisti. Recentemente sono state proposte, oltre alla metodica laparoscopica, altri trattamenti dell'ileo biliare quali la litotripsia extracorporea e la litotripsia idraulica, con risultati incoraggianti anche se tali metodiche non sono applicabili in tutti i pazienti.

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