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CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


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CASI CLINICI  


Chirurgia 2003 Febbraio;16(1):25-8

lingua: Italiano

Leiomiosarcoma del tenue

Interlandi A., Busacca G.


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I tumori maligni dell'intestino tenue sono neoplasie molto rare, rappresentando l'1-3% di tutte le neoplasie maligne del tubo digerente. I leiomiosarcomi costituiscono il 9-11% dei casi. La sintomatologia è vaga, aspecifica, e non patognomonica. Ciò spiega il motivo per cui il riconoscimento di tali affezioni è tardivo. Le manifestazioni spesso sono legate alla comparsa di una complicanza, rappresentata più frequentemente dall'occlusione e poi, in modo decrescente, dalla emorragia digestiva e dalla perforazione. La diagnostica, rappresentata dalla radiologia e talora dall'endoscopia, è poco affidabile, poco dirimente e talora poco specifica. Un particolare aiuto oggi può venire dalla diffusione della videopillola. La diagnosi di neoplasia del tenue, come si evince dalla Letteratura, con una certa frequenza è intraoperatoria, in quanto il paziente viene sottoposto ad intervento chirurgico urgente (in presenza di complicanza acuta) o elettivo (in assenza di chiara diagnosi). Con una certa frequenza le metastasi sono presenti al momento della diagnosi. La sopravvivenza post-chirurgica a 5 anni è del 50%. La terapia chirurgica è quella resettiva, possibilmente ampia. Le terapie complementari (soprattutto polichemioterapia) non sono ancora in grado di modificare la sopravvivenza. Gli Autori riportano un caso di leiomiosarcoma a carico dell'intestino tenue pre-terminale. Si tratta di una paziente di sesso femminile, con sintomi vaghi e aspecifici, portata sul tavolo operatorio con una diagnosi di massa addominale inferiore destra. La diagnosi è stata intraoperatoria. Abbiamo eseguito ampia resezione con rimozione del mesentere corrispondente. La paziente a 1 anno dall'intervento è viva e asintomatica. Il caso da noi riportato è in sintonia con quanto descritto dalla Letteratura.

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