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CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


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CASI CLINICI  


Chirurgia 2003 Febbraio;16(1):15-8

lingua: Italiano

Indicazioni e limiti della fenestrazione laparoscopica nel trattamento chirurgico delle cisti epatiche solitarie

Petrocelli P., Corsale I., Colugnat D., Cerone M., Matocci G.


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Non esiste consenso univoco circa le indicazioni e le modalità di trattamento delle cisti epatiche solitarie non parassitarie. Quelle inferiori a 5 cm, sintomatiche non complicate, possono essere trattate con aspirazione e sclerosi transcutanea Eco ­ o Tc-guidata. La terapia chirurgica è necessaria nelle cisti maggiori di 5 cm sintomatiche o complicate, in caso di dubbio diagnostico verso patologie neoplastiche e nelle tumescenze che presentano la tendenza a un aumento progressivo delle dimensioni. Sono inoltre da considerare ad indicazione chirurgica le asintomatiche minori di 5 cm a localizzazione centrale, per la frequente evenienza della compressione ilare, e tutte le maggiori di 10 cm per il rischio elevato di complicanze. L'intervento più comunemente adottato è la fenestrazione secondo Lin. Tale operazione è eseguibile agevolmente per via laparoscopica, riducendo i tempi operatori al di sotto dei 60 minuti e quelli di degenza alle 72 ore, con risultati sovrapponibili alle tecniche open. Il rischio di sepsi o ascite postoperatoria è molto ridotto. La conversione laparotomica è necessaria nel 7% dei pazienti. La recidiva delle cisti trattate è possibile nell'11% dei casi, maggiore se sono fenestrate cisti multiple e di diametro superiore a 5 cm o per quelle nelle quali si esegue una resezione parziale della cupola.

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