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CHIRURGIA

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Chirurgia 2002 December;15(6):177-82

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Spontaneous abortions with increased CD56 and CD57 positive cells in the placental tissue during the first trimester of gestation

Tamiolakis D., Karamanidis D., Kotini A., Papadopoulos N.


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Obiettivo. La decidua rappresenta il tessuto dove l'uovo fertilizzato è impiantato e dove le cellule immunocompetenti della madre vengono a stretto contatto con le cellule geneticamente differenti del prodotto del concepimento. I fattori immunologici che entrano in gioco nella mancata riproduzione umana costituiscono dei plausibili meccanismi di infertilità e di aborto spontaneo. La percentuale di cellule che esprimono i vari markers linfocitari cambia durante tutta la gravidanza. Nel presente studio viene determinato il ruolo dei linfociti nelle fasi precoci della gravidanza e nel tessuto deciduo della gravidanza interrotta.
Metodi. Abbiamo analizzato l'espressione immunoistochimica degli infiltrati mononucleari in placente fissate in paraffina, provenienti da 15 feti dopo aborto spontaneo (VIII, X e XII settimana di età gestazionale) e da un numero uguale di feti dopo aborto terapeutico praticato allo stesso momento della gravidanza, utilizzando un pannello di anticorpi monoclinali per l'identificazione dei linfociti T (CD3, CD4, CD8) e delle cellule natural killer, NK (CD56, CD57).
Risultati. Dal confronto dei linfociti CD3+, CD8+ e CD4+ (sottopopolazioni di linfociti T) e dei linfociti CD56+ e CD57+ (chiamate anche cellule NK), non è emersa alcuna differenza significativa nel numero e nella frazione di linfociti T nella gravidanza normale in fase precoce e nell'aborto spontaneo (p>0.005), mentre il numero di cellule NK è risultato significamente aumentato nell'interruzione spontanea della gravidanza (p<0.0001).
Conclusioni. I nostri risultati suggeriscono che l'esito negativo della gravidanza è influenzato dall'aumento dell'attività citotossica NK.

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