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CHIRURGIA

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CASI CLINICI  


Chirurgia 2002 Agosto-Ottobre;15(4-5):147-50

lingua: Inglese

Intestinal pseudobstruction in an operated Crohn patient with a permanent ileostomy. Atony of terminal ileum syndrome: manometric evaluation

Bonventre S., Vetri G., Adamo M., Sirna G., Di Prima G., Passariello P., Di Gesù G.


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La pseudoostruzione rappresenta un peculiare aspetto di occlusione intestinale in assenza di ostruzione meccanica, caratterizzata da alterata attività motoria del tratto interessato, la cui patogenesi è probabilmente multifattoriale.
Questa presentazione riguarda un caso di pseudoostruzione intestinale comparso in un soggetto che 22 anni prima era stato sottoposto a proctocolectomia totale per M. di Crohn con ileostomia definitiva.
Mddiante manometria intestinale prolungata transileostomica, gli Autori hanno riscontrato in assenza di segni e sintomi riferibili a recidiva della M. di Crohn, una marcata riduzione segmentaria dell'attività motoria tipica dell'ileo distale nel contesto di un quadro istologico di flogosi cronica aspecifica; l'asportazione chirurgica del tratto interessato ha prontamente risolto il quadro clinico occlusivo.
Alla luce di una recente ipotesi patogenetica (F. Tonelli), certamente originale anche se non esente da critiche, la M. di Crohn sarebbe determinata da un'alterazione dello sviluppo embrionario dei vasi connessi con il dotto onfalomesenterico, ascrivibile intorno alla 10ª settimana.
Secondo tale supposizione la mancata canalizzazione dei dotti comporterebbe: dapprima, la comparsa di una flogosi aspecifica nel tratto intestinale interessato, giustificandone la tipica localizzazione iniziale e la progressione segmentaria; successivamente l'innesco di quei meccanismi in parte già noti responsabili delle lesioni tipiche della malattia.
In accordo con tutto questo, la flogosi aspecifica localizzata nella parete intestinale riscontrata nel caso presentato, capace di indurre alterazioni motorie digestive come documentato anche dallo studio manometrico eseguito, potrebbe essere un'espressione precoce di recidiva della M. di Crohn, in assenza dei segni istologici e macroscopici tipici della stessa.

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