Home > Riviste > Chirurgia > Fascicoli precedenti > Chirurgia 2002 Agosto-Ottobre;15(4-5) > Chirurgia 2002 Agosto-Ottobre;15(4-5):135-8

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Chirurgia 2002 Agosto-Ottobre;15(4-5):135-8

lingua: Italiano

Il rettocele, tecniche chirurgiche a confronto

Ragazzi R., Pace G., Cremona S., Vaccaro R., Di Pietro S., Buttafuoco A., Ragazzi S., Pace S.


PDF  


Introduzione. Il rettocele è la protrusione della parete posteriore della vagina e anteriore del retto nel lume vaginale, nei rari casi in cui si presenta nell'uomo, è l'espansione del retto nella loggia prostatica o sopraprostatica. Oltre ai meccanismi fisiopatologici iatrogeni, nella maggior parte dei casi è la manifestazione di un abbassamento del pavimento pelvico, con atrofia dei muscoli perineali, legato all'invecchiamento, alla denutrizione, al dimagramento. Il sintomo prevalentemente, oltre a dolore e tenesmo, è la stipsi, ostinata a tal punto che il paziente utilizza manovre digitali per facilitare la defecazione.
Metodi. Dal gennaio 1996 all'aprile 2002 abbiamo sottoposto a trattamento chirurgico, utilizzando varie tecniche, 59 pazienti, 55 donne (93.22%) e 4 uomini (6.77%), età media 65 anni (range 42-86).
La tecnica più usata è stata quella transvaginale (35 pazienti, 59%), seguita dalla tecnica secondo Longo (10 donne 16.94%, 2 uomini 3.38%), quindi la Sullivan-Khubchandani (5 donne 8.47%, 1 uomo 1.69%) e la Goldberg-Frikmann (5 donne 3.47%, 1 uomo 1.69%).
Risultati. Nel 70% dei casi i risultati sono stati buoni, intendendo una riduzione significativa della sintomatologia, a prescindere dalla tecnica utilizzata, in 3 pazienti sottoposte in un primo tempo a trattamenti chirurgici più conservativi, è stato necessario eseguire interventi maggiormente invasivi. A tale proposito dobbiamo ricordare che interventi tipo Golberg-Frikmann e la resezione colica, prevedendo lo scollamento del mesoretto possono esitare in dispareunia nelle donne e impotenza negli uomini, per questo motivo ne consigliamo l'utilizzo nei casi gravi e quando il paziente presenta un'età avanzata.
Discussione e conclusioni. Non riteniamo che esista un trattamento gold standard per trattare il rettocele, ma anzi pensiamo che le variabili da tenere in considerazione siano: l'entità dei disturbi, il grado del rettocele e l'età delle pazienti; su questi fattori è possibile modulare il trattamento chirurgico, valutando caso per caso, al fine di ottenere i risultati migliori esponendo il paziente ai minori rischi e alle minime complicanze.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail