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CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


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CASI CLINICI  


Chirurgia 2002 Giugno;15(3):111-4

lingua: Italiano

Sindrome di Wernicke-Korsakoff da nutrizione parenterale totale prolungata in paziente affetta da ischemia colica. Descrizione di un caso clinico

Lottini M., Neri A., Ruggieri G., Pallucca E., Testa M., Guarnieri A.


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La sindrome di Wernicke-Korsakoff (SWK) è una encefalopatia tossica causata dalla carenza di tiamina (vitamina B1) caratterizzata dalla triade confusione mentale, atassia, oftalmoplegia che si manifesta nei pazienti etilisti cronici o malnutriti. La tiamina, componente strutturale dei sistemi di membrana delle cellule nervose, è una proteina idrosolubile essenziale che funziona da coenzima nel metabolismo dei carboidrati. Il fabbisogno giornaliero nell'adulto è di circa 1 mg. Qualsiasi stato di malnutrizione può produrre un deficit di tiamina, l'alcol può esacerbare questo problema. L'infusione di soluzioni glucosate senza l'apporto di tiamina nei pazienti malnutriti, inizialmente asintomatici, può precipitare un'encefalopatia di Wernicke iatrogena. Nel presente lavoro riportiamo un caso di SWK insorta in una paziente ricoverata presso il nostro reparto per ischemia intestinale, senza storia di alcolismo, in scadenti condizioni nutrizionali e sottoposta a prolungata terapia infusionale reidratante con soluzione glucosata ed a nutrizione parenterale totale. La diagnosi precoce di SWK nei pazienti affetti da patologie neoplastiche o da malassorbimento, e sottoposti a nutrizione parenterale totale prolungata consente un tempestivo trattamento e la prevenzione delle complicanze neurologiche. Una volta individuati i pazienti a rischio, è opportuno intraprendere un trattamento preventivo con tiamina alla dose di 100 mg al giorno per via parenterale.

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