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Rivista di Chirurgia

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Periodicità: Bimestrale

ISSN 0394-9508

Online ISSN 1827-1782

 

Chirurgia 2002 Aprile;15(2):55-8

 ARTICOLI ORIGINALI

Esiti e complicanze del trattamento delle fistole anali

Ballari F., Bruzzone D., Comola C., Zaffarano R., Accarpio G.

Obiettivo. Il trattamento delle fistole anali, diversificato a seconda del tipo di fistola e della Scuola Chirurgica dove viene eseguito, viene in modo unanime e a nostro avviso a ragione, considerato come un atto di chirurgia «minore».
Non «minori» devono essere considerati gli esiti e le complicanze che si possono presentare anche dopo un adeguato trattamento di alcune fistole anali.
L'intento del lavoro è quello di analizzare l'argomento in questione ponendo particolare attenzione agli esiti che in alcuni casi possono essere invalidanti ed ineludibili, anche nel caso di un trattamento ''gold standard''.
Metodi. Durante gli ultimi cinque anni abbiamo trattato: 395 fistole transfinteriche inferiori (55,3%), 265 transfinteriche superiori (37,1%), 36 intersfinteriche (5,1%) e 18 soprasfinteriche (2,5%), con una netta predominanza del sesso maschile (5:1).
Risultati. Le complicanze più frequenti sono state l'emorragia nell'immediato postoperatorio, la recidiva, il riconoscimento a posteriori di tragitti misconosciuti e la sepsi perineale.
Di queste 654 fistole trattate solo quelle che interessavano gli sfinteri hanno presentato esiti da riferire alla continenza, in particolare nel 7,3% dei casi si è evidenziata una ipocontinenza ai gas e alle feci liquide.
Per questo motivo consigliamo di far eseguire al paziente una manometria ano rettale preoperatoria ed un a distanza di un mese per poter documentare l'eventuale diminuzione della continenza sfinteriale, comunque è necessario escludere (tramite Rx clisma opaco, fistulografia ed eventuale risonanza magnetica), tutte quelle patologie che possono manifestarsi in prima istanza con fistole perianali (morbo di Crohn, rettocolite ulcerosa, adk del retto fistolizzato).
Conclusioni. In conclusione riteniamo necessario che il paziente venga adeguatamente informato, del tipo di fistola che presenta, del trattamento di cui ha bisogno, e delle complicanze possibili senza sottovalutare la gravità dei possibili esiti.

lingua: Italiano


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