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CHIRURGIA

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Chirurgia 2002 Febbraio;15(1):9-12

lingua: Italiano

Supremazia e sicurezza dell'anestesia locale nella chirurgia dell'ernia inguinale. 14 anni di esperienza

D'Alia C., Tonante A., Taranto F., Lo Schiavo M. G., Gagliano E., Bonanno L., Pagano D., Sturniolo G.


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Obiettivo. Scopo dello studio da noi effettuato è l'analisi dei risultati ottenuti con l'utilizzo dell'anestesia locale nella chirurgia dell'ernia inguinale in regime di ricovero breve.
Metodi. Lo studio è stato condotto su 1075 pazienti sottoposti ad intervento chirurgico di ernioplastica inguinale per un totale di 1208 interventi, dal 1987 al 2000 presso la U.O. di Chirurgia Generale VI del Policlinico Universitario di Messina. L'anestetico utilizzato è stato la mepivacaina 0,5% sino al 1998 e la bupivacaina 0,75% negli ultimi 2 anni.
Risultati. L'intervento è stato condotto esclusivamente in anestesia locale nell'83% dei pazienti, nel 2,8% dei pazienti si è reso necessario associare una sedazione intraoperatoria, in un solo caso si è dovuti ricorrere alla conversione in narcosi. Si è avuta un'incidenza di lievi complicanze intra-postoperatorie (nausea, ipotensione, vomito, bradicardia, ecc.) del 4,4% ed un'incidenza di complicanze, anch'esse di lieve entità, nel periodo postoperatorio (rialzo febbrile, ematoma, ecchimosi, edema dei genitali, algie inguinali, ecc.) del 15%. All'analgesia postoperatoria si è ricorso del 54 % dei casi. La degenza media dei pazienti operati in anestesia locale è stata di 24 ore.
Conclusioni. I risultati del nostro studio confermano che l'anestesia locale si dimostra efficace in termini di sicurezza, facilità di esecuzione e compliance del paziente riducendo da un lato il discomfort del paziente stesso e dall'altro migliorando la funzionalità delle strutture sanitarie presso cui viene praticata.

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