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CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


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RAPPORTI CLINICI  


Chirurgia 2001 June-August;14(3-4):151-4

lingua: Italiano

Linfomi primitivi intestinali

Coli P.


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Sono stati riscontrati nell'arco di tempo di 5 anni di casistica operatoria 10 casi di linfoma primitivo intestinale localizzati prevalentemente a livello ileale ed in misura minore a livello del colon.
Vengono sottolineati i criteri ben precisi per definire i linfomi primitivi intestinali e le procedure diagnostiche indispensabili per eseguire la diagnosi.
Il trattamento dei linfomi dell'intestino tenue e del colon non è ancora ben standardizzato. La chirurgia riveste un ruolo importante. Si rende necessaria in urgenza nel momento in cui il linfoma dia come primo segno una complicanza (per esempio un'occlusione, invaginazione, perforazione, sanguinamento) e nei casi in cui si abbia una complicanza legata alla chemio e alla radioterapia.
Nei tumori basso grado di malignità la chirurgia rappresenta il trattamento di scelta in quelli ad alto grado la validità del trattamento chirurgico non è stata ancora sufficientemente testata in trials ben controllati ma sembra evidente che l'asportazione anche limitata della neoformazione si associ a sopravvivenze più lunghe rispetto al solo trattamento conservativo. La chirurgia non è solo importante dal punto di vista terapeutico ma anche dal punto di vista diagnostico. Permette infatti, vista la difficoltà della diagnosi preoperatoria soprattutto per le localizzazioni al tenue, una tipizzazione istologica ed una stadiazione della malattia. Il ruolo della radioterapia non è ancora chiaro mentre sembra ormai accettato dalla maggior parte degli Autori l'efficacia del trattamento chemioterapico in tutte i linfomi primitivi del tenue. Tra tutti i tumori del tenue i linfomi sono quelli a prognosi migliore con sopravvivenze a cinque anni oscillanti tra il 33 ed il 78%.

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