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CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


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RAPPORTI CLINICI  


Chirurgia 2001 February;14(1):43-6

Copyright © 2001 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

L’ossiuriasi nell’appendicite acuta (Descrizione di due casi e revisione della letteratura)

Tozzi D., Delmonaco S., Pietroletti R., Leardi S.


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Nel nostro lavoro abbiamo esposto due casi clinici di appendicite da ossiuri giunti alla nostra osservazione esaminando 870 appendici negli ultimi sei anni. Lo scopo è stato quello di verificare l'incidenza di tale patologia nel nostro territorio, in modo da poterla correlare con i dati della letteratura. I risultati del nostro studio hanno confermato la tendenza alla diminuzione dell'incidenza dell'appendicite da ossiuri essendo essa dello 0,22%. Tale dato deve essere considerato ancora più significativo se si tiene conto che esso è espressione di un territorio ad economia prevalentemente rurale. Nell'esaminare i casi suddetti abbiamo potuto costatare che l'enterobius vermicularis può essere presente nell'appendicite acuta ma non abbiamo potuto, naturalmente, risolvere la problematica storica se il parassita possa essere esso stesso causa di appendicite acuta. Entrambi i due piccoli pazienti hanno presentato una sintomatologia dolorosa addominale in fossa iliaca destra, mentre uno soltanto ha riferito febbricola ed episodi di vomito. Inoltre, abbiamo voluto indicare quale dovrebbe essere il comportamento terapeutico da tenere di fronte ad un caso di appendicite da ossiuri. In tali casi, infatti, l'appendicectomia non può considerarsi l'unico atto terapeutico necessario per il raggiungimento della guarigione. Essendo l'ossiuriasi una parassitosi intestinale, è necessario un trattamento antielmintico mirato che deve essere esteso anche ai famigliari del paziente, in quanto la reinfezione da coabitanti risulta molto frequente e deve pertanto essere evitata.

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