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CHIRURGIA

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Chirurgia 2001 February;14(1):9-12

Copyright © 2001 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

L’intervento di gastrectomia distale e gastroduodeno-anastomosi conserva la fisiologia duodenale e assicura migliore qualità di vita e nutrizionale (Esperienza personale)

Ragazzi R., Pace G., Cremona S., Vaccaro R., Di Pietro S., Buttafuoco A., Pluchino D., Ragazzi S.


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Obiettivo. In premessa gli Autori riferiscono come nel passato l'intervento chirurgico più praticato per la terapia dell'ulcera peptica e sue complicanze era la resezione gastrica secondo Billroth II. La patologia postresezionale che ne è seguita in alta percentuale è stata dominata dalla Dumping sindrome e dal malassorbimento.
Alla luce di ciò molti chirurghi, fra cui gli Autori, hanno cambiato indirizzo dopo aver constatato gli ottimi risultati della resezione gastrica con gastroduodenostomia secondo Billroth I.
Metodi. Tale intervento è stato praticato in 212 pazienti, di cui 45 per ulcera gastrica, 138 per ulcera duodenale complicata e negli ultimi 5 anni 29 casi per carcinoma gastrico distale al I stadio, in questi ultimi per assicurare una migliore qualità di vita e nutrizionale.
Risultati. Assenza di patologia postresezionale nel 75% dei pazienti; presenza nel 10% dei pazienti della sindrome del piccolo stomaco, regredita nel corso del I anno.
Conclusioni. Gli Autori concludono affermando che praticando l'intervento di Billroth I ogni qual volta è stato possibile (212 casi) i risultati sono stati ottimi con decorso postoperatorio e ripresa ponderale migliore e tali vantaggi sono da attribuire alla conservazione della digestione duodenale tanto importante per la fisiologia digestiva.

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