Home > Riviste > Chirurgia > Fascicoli precedenti > Chirurgia 2000 October-December;13(5-6) > Chirurgia 2000 October-December;13(5-6):267-72

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Chirurgia 2000 October-December;13(5-6):267-72

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Prospettive funzionali e restaurative nelle exeresi estensive per cancro rettale

Prete F., Caliandro C., Prete F. P., Scoppetta L., Vincenti L., Liguori P.


PDF  


Obiettivo. Allo scopo di valutare le possibilità di recupero funzionale dopo interventi allargati per cancro rettale gli Autori esaminano a carattere retrospettivo la casistica dei cancri localmente avanzati e recidivi.
Metodi. Nel decennio precedente il 1996 su 578 cancri rettali primitivi sono stati osservati 104 (18%) pazienti con forme localmente avanzate (CLA) e 89 (13,3%) pazienti con recidive pelviche (RP), dei quali circa la metà (7,3%) aveva ricevuto da noi il primo intervento. In totale gli interventi escissionali sono stati 112 (58%) di cui 66 resezioni estensive (RE) e 46 exenteratio pelviche (EP).
Fra gli operati il recupero della normale continuità intestinale si è ottenuta in 67 casi (59,8%), quello delle vie urinarie - quando coinvolte ‹ in 10 casi pari al 58,8%.
Risultati. La mortalità operatoria è stata del 5,3%, la morbilità globale del 32%.
L'incidenza delle recidive locali è dell'8,8% per i CLA e del 25% per le RP. Il recupero della funzione sfinterica anale calcolato a 1 anno dall'intervento è stimato completo nell'87% dei pazienti non irradiati e nel 66% di quelli irradiati (52% nelle RT postchirurgiche).
La sopravvivenza media globale è di 27 mesi, maggiore per i CLA (35 mesi) rispetto alle RP (20,7 mesi); quella attuariale globale 6 del 43% a 5 anni, 53% per i CLA e 18% per le RP.
Conclusioni. La casistica presentata, in linea con la letteratura specializzata, documenta l'incremento degli interventi estensivi per cancro rettale senza aggravio della mortalità e morbilità e la propensione sempre maggiore al rispetto e alla restaurazione delle funzioni degli organi pelvici.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail