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CHIRURGIA

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ARTICOLI ORIGINALI  


Chirurgia 2000 Febbraio;13(1):1

lingua: Italiano

Analisi di un'esperienza trentennale nel trattamento chirurgico del carcinoma del retto

Ferri M., Casula G., Scintu F., Cavaliere R., Cosimelli M., Cavaliere F., Tersigni R., Alessandroni L., Vincenti R., Ziparo V., Stipa F., Lucandri G., Fornari F., Stipa S.


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Obiettivo. Il trattamento chirurgico del carcinoma del retto ha subito profondi cambiamenti nelle ultime decadi, dovuti all¹utilizzo delle suturatrici meccaniche, all¹uso crescente della radioterapia e all¹introduzione della chirurgia endoscopica transanale. In questo lavoro riportiamo i risultati del trattamento chirurgico di 660 pazienti con carcinoma del retto operati negli ultimi trenta anni.
Metodi. Trecentoventidue pazienti (49%) sono stati sottoposti a resezione anteriore (RA) e 280 pazienti (42%) ad amputazione addomino-perineale (AAP). Il 90% dei tumori del retto inferiore sono stati trattati con AAP, mentre il 97% dei tumori del retto superiore sono stati trattati con RA. I tumori del retto medio sono stati trattati in eguale misura con i due tipi d¹intervento. Cinquantotto pazienti (9%) sono stati sottoposti ad escissione locale del tumore. La maggior parte delle lesioni (62%) era localizzata nel retto inferiore e il 60% dei pazienti ha ricevuto un trattamento adiuvante.
Risultati. La mortalità operatoria è stata 5,2% per RA e 3,6% per AAP (p=ns). Nei tumori del retto medio, il tasso di recidiva locale è stato 17% per RA e 21% per AAP (p=ns). La sopravvivenza cumulativa a 5 anni è stata 53%. Nei tumori del retto medio, la sopravvivenza a 5 anni è stata 64% per RA e 56% per AAP (p=ns). Nei pazienti sottoposti ad escissione locale la mortalità operatoria è stata zero. Il tasso di recidiva locale è stato 14% nei tumori T1, 25% nei T2 e 77% nei T3. Nessuna recidiva si è manifestata in un gruppo di 12 pazienti consecutivi, con tumore T2, sottoposti a radioterapia preoperatoria ed i cui margini di resezione erano negativi. La sopravvivenza attuariale a 5 anni è stata 86% nei tumori T1, 73% nei T2 e 53% nei T3.
Conclusioni. La resezione anteriore presenta risultati simili all¹amputazione addomino-perineale e deve essere quindi considerata l¹intervento di scelta nei tumori del retto superiore e medio; l¹impiego dell¹amputazione aaddomino-perineale dovrebbe essere limitato ai tumori del retto inferiore.
Piccoli tumori, localizzati alla parete rettale, possono essere trattati adeguatamente con escissione locale. Il trattamento locale deve essere associato a radioterapia preoperatoria in caso di coinvolgimento dello strato muscolare della parete.

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