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CHIRURGIA

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Chirurgia 1999 December;12(6):395-404

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Emoperitoneo: indicazioni al trattamento chirurgico (Proposta di linee guida)

Della Beffa V., Fusca M., Fontana D., Abrate M.


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Obiettivo. L'indicazione alla laparatomia d'urgenza nell'emoperitoneo è un argomento molto controverso e non esistono in letteratura protocolli standard. Per questo proponiamo dei criteri di valutazione di facile applicabilità in ogni caso di emoperitoneo.
Metodi. Si è condotto uno studio retrospettivo-comparativo tra due serie consecutive di pazienti con emoperitoneo. Nel periodo 1985-1993 40 pazienti positivi per emoperitoneo al lavaggio peritoneale diagnostico o all'ecotomografia addominale sono stati tutti sottoposti ad intervento chirurgico. Nel secondo periodo 1994-98 54 pazienti con emoperitoneo dimostrato con ecotomografia o TAC addominale, sono stati valutati con i seguenti criteri: 1) gravità dello shock, in base a precisi valori di pressione sistolica, emoglobina ed ematocrito; 2) presenza di instabilità emodinamica; 3) presenza di ferita penetrante; 4) presenza di gravi lesioni addominali associate; 5) classificazione TAC (OIS-1994) delle lesioni epato-spleniche; 6) presenza di gravidanza ectopica con alti valori di HCG urinario. In base a tali parametri si è posta l'indicazione all'intervento chirurgico d'urgenza o l'elegibilità al trattamento conservativo.
Risultati. La mortalità nel primo periodo è stata del 20%. Nel secondo essa è scesa al 5,5% e 4 pazienti sono guariti con trattamento conservativo.
Conclusioni. Seguendo i criteri proposti pensiamo si possano evitare alcune laparotomie esplorative inutili (nel nostro caso il 7,5%) e si debba operare senza indugi una significativa percentuale di pazienti (11%) altrimenti destinata alla drammatica «rottura in due tempi» dell'ematoma splenico o epatico. Questo significa una riduzione dei costi per l'Azienda Ospedaliera e un protocollo sicuro per il trattamento dei pazienti con emoperitoneo.

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