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Chirurgia 1999 Agosto;12(4):241-6

 ARTICOLI ORIGINALI

Chirurgia colorettale per via laparoscopica con minima morbilità (Sei anni di esperienza)

Morino M., Giraudo G., Festa V., Garrone C., Caldart M.

Obiettivo. La chirurgia laparoscopica è ormai divenuta gold-standard per molte patologie del tratto digestivo, ma non ha ancora riscosso un unanime consenso per quel che concerne il trattamento della patologia del colon-retto. Gli Autori presentano i risultati ottenuti in 6 anni su una serie clinica di 180 pazienti sottoposti a chirurgia laparoscopica colorettale sia per patologia benigna che maligna.
Metodi. Dall'aprile 1992 all'aprile 1998 sono stati eseguiti 180 interventi di chirurgia colorettale per via laparoscopica: 93 per patologia maligna e 87 per patologia benigna. Si trattava di 98 maschi e 82 femmine di età media di 63,4 anni. (range 14-84). Con un follow-up compreso tra 4 e 76 mesi, sono stati valutati: mortalità e morbilità peri e postoperatoria, tasso di conversione, durata dell'intervento, degenza postoperatoria, comfort del paziente e ripresa della funzionalità intestinale.
Risultati. Il tempo operatorio globale medio è stato di 162,8 minuti (range 70-600) con un tasso di conversione del 15% (27/180). La mortalità postoperatoria a 60 giorni è stata nulla. La morbilità è stata dell'8,3% (15/180). La ripresa della completa canalizzazione d'alvo ai gas ed alle feci è avvenuta in 4ª giornata postoperatoria (range 2-16), l'alimentazione in 3 (range 2-16), la deambulazione in 2 (range 1-20), mentre la degenza media è stata di 8 giorni (range 3-54). Nel follow-up dei pazienti con patologia neoplastica si sono riscontrati 13 decessi (8 per ripresa di malattia), 6 casi di metastasi a distanza e 2 recidive sul tragitto dei trocars rispettivamente a 17 e 28 mesi dall'intervento in 2 casi di carcinoma rettale in stadio avanzato.
Conclusioni. La chirurgia colorettale per via laparoscopica, sia per patologia benigna che maligna, eseguita nel rispetto della radicalità oncologica, oltre ad offrire tutti i vantaggi della chirurgia mininvasiva nei confronti dell'accesso laparotomico tradizionale, è caratterizzata nella nostra esperienza da una mortalità nulla e da una morbilità ridotta (8,3%) rispetto alle migliori serie di chirurgia laparotomica. A fronte di questi promettenti risultati bisogna sottolineare il ridotto numero di pazienti in studio, il breve periodo di osservazione e la selezione dei malati effettuata.

lingua: Italiano


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