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CHIRURGIA

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Chirurgia 1999 June;12(3):237-40

lingua: Italiano

Valutazione clinica di un nuovo protocollo farmacologico quale adiuvante alla ricostruzione mammaria tramite espansione tissutale

Raposio E., Cella A., Renzi M., Cavegnato P., Barabino P., Faggioni M., Gualdi A., Santi P. L.


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Anche se l'espansione tissutale rappresenta la metodica più utilizzata nella chirurgia ricostruttiva della mammella, il suo maggiore inconveniente, ovvero il ragguardevole intervallo di tempo necessario al completamento della procedura, risulta essere tutt'ora irrisolto. Questo problema è dovuto alla formazione di una capsula fibrosa alla periferia dell'impianto e all'ipoperfusione ematica locale determinata dalla pressione esercitata dall'espansore sui sovrastanti vasi dermici. In tale ottica, abbiamo valutato l'efficacia di applicazioni topiche di dimetilsulfossido (DMSO) in corso di riempimento di espansori cutanei impiantati per ricostruzione mammaria post-mastectomia. Il DMSO, infatti, è un agente collagenolitico, la cui azione si esplica attraverso la rottura dei legami intra- ed inter-molecolari presenti tra le fibre di collagene; inoltre possiede proprietà topiche vasodilatatrici mediate da un effetto istamino-simile. A 20 pazienti, sottoposte a ricostruzione mammaria monolaterale post-mastectomia tramite inserimento di espansore tissutale, è stata applicata, sulla regione cutanea da espandere, 30' prima di ogni seduta di riempimento dell'espansore, una garza imbevuta di una soluzione di DMSO 50%. I risultati ottenuti sono stati comparati ai dati ricavati da un altro gruppo (controllo) di 20 pazienti, non trattate con la soluzione in esame. I dati rilevati hanno evidenziato una differenza statisticamente significativa fra i due gruppi, essendo le pressioni intra-protesiche, misurate mediante un apposito tonometro, del gruppo di pazienti trattate farmacologicamente inferiori (media: -18 mmHg) a quelle riscontrate nelle pazienti del gruppo-controllo. Tale procedura ha quindi consentito di eseguire un'espansione tissutale più rapida ed efficiente, risparmiando alle pazienti inutili fastidi e diminuendo il costo sanitario totale correlato al completamento della procedura.

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