Home > Riviste > Chirurgia > Fascicoli precedenti > Chirurgia 1999 Giugno;12(3) > Chirurgia 1999 Giugno;12(3):187-90

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Chirurgia 1999 Giugno;12(3):187-90

lingua: Italiano

La recidiva pelvica dopo intervento di Miles per cancro del retto (Studio postoperatorio mediante TC)

Vuolo G., Volterrani L., Collini A., Di Cosmo L., Capezzuoli A., Vegni V., Ricci V., Bellezza A., Pecci A. P., Carli A.


PDF  


La diagnosi precoce delle recidive locali da cancro del retto dopo intervento di Miles consente di poter effettuare nel 5-10% dei casi una revisione chirurgica della regione perineale, che associata alla radioterapia, fa ottenere buoni risultati in termini di qualità della vita e di sopravvivenza. In 110 pazienti seguiti in follow-up per la maggior parte in stadio B1 e B2 è stata eseguita TC postoperatoria associata nei casi dubbi a biopsia TC guidata. Abbiamo osservato 24 recidive locali (21,81%), delle quali 14 definite con certezza in prima istanza dalla TC (e confermate dalla biopsia). Dieci sono stati i casi in cui la TC è stata effettuata quando vi era la certezza clinica della presenza di una recidiva. In 6 pazienti è stato possibile effettuare una revisione chirurgica della cavità perineale associata a radioterapia (25%), in 10 casi è stata praticata radioterapia (41,66%) ed in 8 casi solo un trattamento sintomatico (33,33%). Rispetto alla RMN la TC presenta il vantaggio di essere più facilmente applicabile, sia per il maggior numero di apparecchiature disponibili che per il minor costo dell'esame. Possiamo quindi concludere che l'esecuzione periodica di esami TC della pelvi associata a stretta sorveglianza clinica costituisce a nostro avviso il miglior metodo per la diagnosi precoce di recidive pelviche da cancro del retto.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail